«Caro Giuliano, ti assicuro: a Carrara serve un pronto soccorso»
IL CASO«Troppa burocrazia ed eccessive ore d’attesa al Pronto soccorso di Massa-Carrara». Ad aggiungersi al coro di coloro che denunciano questi disagi è il professor Marco Biagini, già apprezzato...
IL CASO
«Troppa burocrazia ed eccessive ore d’attesa al Pronto soccorso di Massa-Carrara». Ad aggiungersi al coro di coloro che denunciano questi disagi è il professor Marco Biagini, già apprezzato docente di scienze motorie al Liceo classico “Repetti”, in una lettera aperta indirizzata al direttore del Nuovo ospedale apuano (Noa) Giuliano Biselli, suo ex studente. Biagini, oggi in pensione, scrive a seguito di una disavventura vissuta in prima persona sabato scorso, a seguito di una caduta. «Quel giorno -ricorda l’ex docente- mi trovavo in un laboratorio di marmo gestito da giovani scultori di Carrara, per visitare una mostra. Durante il percorso nel piazzale esterno -prosegue Biagini- sono caduto malamente a causa della scarsa luminosità, inciampando in un blocchetto di marmo non adeguatamente segnalato e visibile. A seguito di questo incidente ho riportato una forte contusione e distorsione alla gamba destra». Niente di grave, per fortuna, ma la mattina seguente Biagini, avvertendo dolore, decide di recarsi al Pronto soccorso del Noa per sottoporsi ad accertamenti. E qui iniziano i disagi. «Per essere visitato -afferma l’ex docente- ho dovuto aspettare più di due ore. Come referto, mi è stato prescritto di riposare 48 ore. Inoltre, ho dovuto assumere un antibiotico e sottopormi al vaccino antitetanico». Trascorsi i due giorni Biagini si reca al servizio 118 di Marina di Carrara, dove gli dicono che la guardia medica in quella frazione non esiste più e che se vuole ricorrere al servizio deve recarsi ad Avenza. Il professore, non potendo effettuare eccessivi spostamenti a causa dell’infortunio, decide di rivolgersi al distretto Asl, sempre a Marina. «Ma anche qui -riferisce Biagini- mi hanno spiegato che per ricevere la medicazione dovevo disporre di un’impegnativa». Alla fine, ce l’ha fatta. «Alla luce di tutto ciò -chiede l’ex docente, rivolgendosi direttamente al direttore del Noa- non sarebbe più opportuno riaprire il pronto soccorso di Carrara per le emergenze e le prime necessità? Caro dottor Biselli, ti chiedo questo perché ho potuto constatare personalmente che così come è adesso la situazione non va affatto bene. Ti saluto cordialmente. Il tuo ex insegnante, prof. Marco Biagini».
DAVID CHIAPPUELLA
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