Il presidio
Oggi Vincenzo Paglia parla della “Via dell’Amore”
Alle 18 Stefano Bronzini parlerà della fatica di inventare il lavoro, appuntamento in collaborazione con la Dicken Fellowship
CARRARA
Quella di oggi si conferma un’altra giornata di grande interesse.
Apre il programma delle conferenze di oggi Vincenzo Paglia, “La via dell'amore. La sfida del volontariato per la convivenza civile” (ore 17 Sagrato Chiesa del Suffragio).
Alle 18 a Palazzo Binelli Stefano Bronzini con “Che fatica inventare il lavoro. La lezione di Charles Dickens” (appuntamento realizzato in collaborazione con Dickens Fellowship), ci condurrà in una riflessione sull’età della rivoluzione industriale partendo dall’opera di Charles Dickens. Alle 18,30 al sagrato Chiesa del Suffragio è la volta di Stefano Massini e la sua conferenza “Fare e inventare. Mosaico di storie sul lavoro”.
A seguire, 19,30 presso la tensostruttura, a Franco Bertolucci è affidato un focus sul rapporto fra anarchismo e lavoro.
Alle 21 presso la tensostruttura Daniele Pucci, ricercatore e docente dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, terrà la conferenza su “Robot Umanoidi. Cosa sono, come riescono a muoversi e come rivoluzioneranno le nostre vite”.
Alla stessa ora, a Palazzo Cucchiari evento della Fondazione Conti: conferenza di Antonio Natali “Il lavoro culturale. Mostre, musei e manager.”
La musica e lo spettacolo. Alle 23 Sagrato della Chiesa del Suffragio “Pablo è vivo. Canzoni sul lavoro e di lavoro in epoche e luoghi diversi”: Beppe Gambetta e Riccardo Barbera percorreranno un cammino attraverso artisti, musicisti e cantautori popolari che hanno raccontato drammi, disagi e ingiustizie legati al lavoro, affrontando una riflessione in musica su quanto sia cambiato il mondo, ma le dinamiche legate al lavoro si ripropongano con scenari simili a volte peggiorati.
Alle 22 in Corso Rosselli è la volta del teatro civile di Ascanio Celestini con il suo recital “Il nostro domani”. Sarà accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica, tastiere e live electronics in un repertorio di racconti, musiche e testimonianze di denuncia contro i soprusi e le ingiustizie della società contemporanea.
Alle 21 a Con-vivere andranno in scena anche gli studenti del liceo artistico Gentileschi con “68. Siate realisti: chiedete l'impossibile”. Uno spettacolo intenso e vivace durante il quale, attraverso “quadri”, canzoni e citazioni, il pubblico può ripercorrere le tappe più significative del “leggendario” 1968. Dalla contestazione studentesca, alle conquiste delle donne alle lotte operaie, non sarà una rievocazione storica ma una continua attualizzazione attraverso il confronto tra oggi e cinquanta anni fa. —
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