Il Tirreno

dopo il crollo di genova 

80 ponti da controllare necessari 1,6 milioni Il report della Provincia

CAMILLA PALAGI
80 ponti da controllare necessari 1,6 milioni Il report della Provincia

Il 40% delle infrastrutture (in totale sono 200) ha bisogno di monitoraggio. Sul Penolo ad Aulla 750mila euro di lavori 

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MASSA

Sono circa 200 i ponti stradali sul territorio apuano di competenza della Provincia di Massa-Carrara. Secondo stime degli stessi tecnici della Provincia per il 40% di essi, quindi per un’ottantina di strutture, c’è la necessità di sottoporre le opere a monitoraggio e, stimando un costo medio di 20 mila euro per effettuare questo controllo, sono quindi necessari 1 milione e 600 mila euro.

Un controllo già effettuato nei mesi scorsi è invece quello sul ponte Penolo, sulla Strada provinciale 20, nel comune di Aulla e precisamente sulla carreggiata di destra: l’intervento necessario stimato ammonta a 750 mila euro.

Questo in sostanza è quanto ha scritto la Provincia di Massa-Carrara al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche di Toscana Marche ed Umbria che, su sollecitazione del Ministero delle infrastrutture, dopo il clamoroso e tragico crollo del ponte Morandi di Genova, aveva inviato una lettera dopo ferragosto a tutti gli enti che hanno in gestione strutture per un monitoraggio delle stesse indicando tempi strettissimi per la risposta (il primo di settembre).

La Provincia, come detto, ha risposto con puntualità alle richieste del ministero, in data 31 agosto, precisando anche che il giorno precedente, 29 agosto, era stato firmato da Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Province Toscana ed Anci (associazione comuni) della Toscana, un verbale di intesa finalizzato ad organizzare le verifiche delle infrastrutture di competenza sulla base di modalità omogenee, anche mediante ricorso al monitoraggio in continuo delle deformazioni del territorio regionale tramite interferometria radar satellitare, grazie all'accordo di collaborazione scientifica stipulato tra Regione Toscana, Dipartimento Nazionale di Protezione civile e Dipartimento di Scienze della terra dell'Università di Firenze. Un protocollo, insomma, che prevede controlli e monitoraggi sulle infrastrutture della regione utilizzando la tecnologia satellitare. “Gli esiti delle verifiche – è scritto nella lettera inviata al Provveditorato e in copia al Ministero - costituiranno elemento di supporto ai fini del monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione richiesto”. —



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