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«Alghe, piste ciclabili sparite e mercatino in degrado: la Partaccia dà il peggio di sè»
l’appello«QUest’anno il mare della Partaccia ha dato il peggio di sé. Con il caldo il mare si è trasformato in un tappeto di alghe come non si era mai visto? Perché? Certo il caldo eccezionale ha...
l’appello
«QUest’anno il mare della Partaccia ha dato il peggio di sé. Con il caldo il mare si è trasformato in un tappeto di alghe come non si era mai visto? Perché? Certo il caldo eccezionale ha contribuito all’innalzamento della temperatura dell’acqua ma non c’è alcun metodo per evitare il ristagno? La pulizia di fiumi e torrenti dovrebbe essere primaria, i torrenti in secca si mettono in ginocchio e chiedono di essere puliti per non causare poi disastri ancor più costosi da riparare». Comincia così la lettera “di doglianze” sulla Partaccia (che no ha caso viene intitolata “Partaccia morituri te salutant”) di Grazia Neri, una turista che da 10 anni viene a Marina in vacanza in campeggio.
«Da profana noto poi – dice la signora – che i massi frangiflutti di fronte alla spiaggia sono ormai sprofondati, affiorando in certi punti solo a pelo d’acqua, e quindi assolutamente inutili a riparare la spiaggia dalle mareggiate che ogni anno si mangiano un bel po’ di sabbia. In compenso fanno, barriera al ricambio dell’acqua rendendo così il mare interno una laguna. Perché tutti gli operatori non si accordano per chiedere all’ente competente di rimuoverli e riposizionarli in maniera utile alla spiaggia e al mare?»
La signora Grazia continua: «Alla Partaccia spariscono le piste ciclabili, non so chi se le ingoia, ma sta di fatto che non c’è un collegamento ciclabile con Massa, mentre con Carrara la parte destinata al ciclabile sembra essere stata bombardata. La pista è più un reclutamento di clientela per ortopedici che uno spazio dove poter circolare. Perché non unire le piste tra Massa e Carrara usando anche sentieri alternativi interni o in riva al mare ?»
La questione mercatino, poi: «Una volta era fiorente, ora mostra molti spazi chiusi. Può sembrare caratteristico farlo assomigliare alla Medina di una città africana ma è solo triste e poco invitante. Sarebbe molto meglio una struttura diversa magari prefabbricata o decidete voi quale ma più accogliente».
Anche verso il mare una volta c’erano bancarelle che assicuravano una passeggiatina serale, adesso non c’è proprio più nulla. La singora ricorda infine che i turisti pagano la tassa di soggiorno («nei campeggi una persona ogni 10 mq.», calcola) e chiede che si facciano interventi per questa zona «bella ma tanto abbandonata”. —
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