Il Tirreno

aulla, circolazione difficile sulla statale 

L’incubo delle “Lame”: si temono altri semafori

GIANLUCA UBERTI
L’incubo delle “Lame”: si temono altri semafori

“Criticità” anche alla curva del lago dell’Inferno, la strada potrebbe essere chiusa o ridotta la carreggiata. Lunigiana Libera: niente pedaggio sull’A15 per i residenti

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA

Da sei mesi il semaforo posizionato prima del curvone della frazione di Stadano rende la vita impossibile agli automobilisti, con code interminabili che si formano molto spesso. E il problema è che di lavori per sistemare lo smottamento sotto strada, causato dall'azione incessante del fiume Magra, non se ne vedono ancora. Ma c'è di più e di poco rassicurante: ci sarebbero altri due punti critici sulla strada statale 62 della Cisa, nelle Lame di Aulla, in prossimità della curva del lago dell'Inferno. Non osiamo immaginare che cosa potrebbe succedere se dovesse essere messo un semaforo anche in quel punto o se, peggio ancora, la strada dovesse essere chiusa.

Il tema, che non fa dormire sonni tranquilli a nessuno, amministratori e automobilisti in primis, è emerso durante un incontro fra una delegazione del movimento politico Lunigiana Libera e il sindaco Roberto Valettini. Della delegazione facevano parte Mauro Simonini, Michael Santini e Andrea Lazzarotti, i quali hanno sollevato, in primis, le criticità sulla Statale 62, sottolineando che «non esiste una viabilità alternativa, eccettuata l’autostrada, che colleghi Aulla con la Liguria. Ciò rappresenta un serio problema e lo sarà ancora di più con l’apertura delle scuole. Il sindaco è stato molto disponibile nelle sue spiegazioni - dichiarano i tre - e ha presentato un quadro forse ancora più negativo di quello che ci aspettavamo, visto che le criticità della strada non sono presenti solo nel punto in cui è installato il semaforo, ma in altri due punti in cui la Cisa è soggetta a erosione da parte delMagra.

Il sindaco è più volte intervenuto presso Genio Civile, Regione Toscana e Anas, ma senza ricevere le dovute rassicurazioni. Di conseguenza, Lunigiana Libera propone, nel caso in cui la situazione si aggravi e si arrivi alla chiusura della strada, l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per i residenti nei Comuni lunigianesi che devono raggiungere la Liguria.

Questa la principale tematica affrontata durante l'incontro, ma non ne sono mancate altre, a partire dalla presenza di due nuovi dossi rallentatori nel quartiere della Ragnaia, giudicati da Simonini, Santini e Lazzarotti «eccessivamente alti e arrecanti disagio agli automobilisti e seri problemi a chi guida mezzi pesanti, che si vede costretto a fermarsi, facendo fatica a riprendere la marcia nella salita che porta alla stazione ferroviaria». Sono state, quindi, proposte alcune modifiche a questi dossi in modo da renderli meno alti.

Un altro argomento è stato il posizionamento di alcuni autovelox mobili da parte della Polizia Municipale di Aulla, in merito ai quali «molti cittadini hanno lamentato - aggiungono i tre - una scarsa segnaletica. Infine, si è parlato della possibilità di interventi in via Nazionale, dove l’amministrazione comunale pensa di costituire un senso unico in modo tale da allargare i marciapiedi e dove, come rappresentanti di Lunigiana Libera, abbiamo proposto - concludono i tre - di costituire dei parcheggi in modo tale da non danneggiare i commercianti che operano in quella strada». —

GIANLUCA UBERTI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani