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Sgominata banda di pusher Giro di artisti e imprenditori

Sgominata banda di pusher Giro di artisti e imprenditori

Fermati tre uomini, originari di Carrara, dopo un anno di appostamenti in città Il loro centro operativo era Bonascola ma rifornivano tutta la zona di Marina

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CARRARA

C’è un preoccupante avvicinamento al mondo della droga da parte di consumatori sempre più giovani e così il commissariato di Carrara ha deciso di promuovere specifici servizi sul territorio per prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificando le attività di controllo, come pattugliamenti e verifiche, nelle zone dove i ragazzi si ritrovano principalmente. Siano i bar e i locali la sera, le piazze o altre parti della città durante il giorno.

Ed è proprio sulla base di questa intensificata attività di controllo sul territorio che gli uomini della polizia giudiziaria e delle volanti hanno incastrato tre giovani cittadini carraresi di 36, 27 e 24 anni.

Le meticolose operazioni di osservazione, durate per circa un anno, hanno permesso di risalire ad una fitta attività di spaccio di cocaina che ruotava, come centro principale, nella frazione di Bonascola. E da lì si ramificava per raggiungere, con la vendita di droghe, i posti dove i ragazzi si ritrovano a Marina di Carrara.

Spesso chi voleva comprare chiamava direttamente per avere un appuntamento. A quel punto le due parti si incontravano per scambiarsi soldi e droga. Oppure con incontri fortuiti coi consumatori, «a riprova- secondo il commissariato – della disponibilità di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente che, quindi, assicuravano considerevoli profitti agli indagati».

Gli investigatori così si sono spesi in mesi di appostamenti e pedinamenti, registrando diverse vendite di dosi di cocaina con susseguente rintraccio e perquisizione degli acquirenti, molti dei quali ben inseriti negli ambienti imprenditoriali ed artistici del locale contesto sociale.

I quantitativi trovati e sequestrati, hanno inoltre portato all’esecuzione di perquisizioni domiciliari nei confronti dei tre indagati, risultati detentori di discreti quantitativi di stupefacente in procinto di essere tagliato, confezionato in dosi e pronto a essere venduto.

L’attività di spaccio peraltro spesso si svolgeva per strada. I tre infatti erano volti piuttosto conosciuti tra chi cercava o consumava abitualmente droga in città. E infatti, oltre a una presenza abituale in certe rubriche telefoniche dei loro numeri, erano abituali frequentatori della strada.

Una dose già incartata o diverse opzioni a seconda della quantità richiesta. Un veloce passagio di mano, soldi da una parte, bustine dall’altra, e il giro di spaccio dei tre si è allargato sempre di più.

L’attività di polizia è stata sollecitata anche da un’osservazione del mutare del tessuto sociale e dei modi di consumo. La facilità di reperimento di droghe pesanti da parte dei più giovani ha costretto gli agenti a un cambio di prospettiva, andando a cercare in ambienti e in direzioni differenti.

Alla fine dell’attività investigativa e dopo aver costruito un impianto accusatorio fondato su diverse prove, la polizia ha emesso tre misure cautelari coercitive. Per due uomini sono scattati gli arresti domiciliari, a un altro invece l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma. —



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