Turisti smarriti Arrivano al porto ma per le cave non ci sono mezzi
Per Miseglia due sole corse d’andata o 50 euro di taxi A Colonnata si lamentano: «Ci vorrebbe un bus navetta»
carrara
Colonnata, Fantiscritti, Torano: tre bacini che potrebbero essere il fiore all’occhiello del turismo carrarese. Con la bella stagione le navi da crociera approdano nel nostro porto coi loro carichi di turisti che, però, non hanno mezzi pubblici a disposizione per raggiungerli.
La Linea 49, che dal capolinea di Monterosso arriva a Miseglia, nei festivi d’estate effettua solo due corse d’andata, rispettivamente alle 14.15 e alle 18.50, e altrettante di ritorno, alle 14.32 e alle 19.07. E da Miseglia a Fantiscritti occorre poco meno di mezz’ora di cammino sotto il sole cocente.
Oppure si può scegliere di sborsare 50 euro di taxi (25 all’andata e altrettanti al ritorno). Qui si trova la cava Museo di Walter Danesi, che offre visite guidate di 45 minuti dell’antica cava dismessa. Marmo Tour propone visite alla “Galleria Ravaccione n. 84”, una cava ancora attiva: d’estate accoglie un centinaio di turisti al giorno, provenienti però soprattutto dal pisano e dalla Versilia.
Marble Tour invece porta i turisti in jeep in giro per il bacino in un tour della durata di 50 minuti con partenza dal Piazzale di Fantiscritti e arrivo alla cava n. 83 Canalgrande-alto. C’è il ristorante il Poggio e un negozio di souvenir. Tutti lamentano lo stesso problema: la mancanza di collegamenti con la città. A Ponti di Vara si trova “L’incanto”, uno snack bar con annesso negozio di souvenir. Tutti i visitatori che accoglie arrivano qui coi propri mezzi. L’unica forma di turismo è quello fai-da-te.
Ci dicono che fino allo scorso anno l’info point di San Martino fornisse ai turisti cartine dove i Ponti di Vara non c'erano nemmeno. Abbiamo provato a visitarlo ieri, lunedì 27, giorno d’apertura, ma alle 11 i battenti erano chiusi.
L'ex stazione del Tarnone tramite è stata recuperata tramite fondi Piuss (all'interno sono ancora visibili i ponteggi): oggi è abbandonata e ha due finestre rotte. La Cava Romana invece, dopo un iter tortuoso, ha riaperto i battenti: la verifica statica dei ponteggi è stata eseguita e l’Endas ha vinto il bando per la gestione dell’infopoint e del punto ristoro da luglio a settembre. C'è solo una buca rimasta sulla strada d'ingressso che, ancora una volta, è raggiungibile solo con mezzi privati. L’infopoint ha aperto il 16 di agosto e il punto ristoro lo scorso giovedì, e partirà presto a pieno ritmo. Dall’amministrazione fanno sapere che «Endas ha subappaltato il punto ristoro a un’altra società, la Level srls di Arianna Bianchi, come previsto dal contratto. I ritardi sono stati causati da problemi tecnici degli impianti. Apriamo dopo interventi di manutenzione per sfruttare il picco di arrivi di bus turistici da settembre e ottobre.” Lo scultore Pablo Damián Cristi, le cui bellissime opere sono esposte nel locale, ci racconta: «I turisti arrivano numerosi, ma sono soprattutto crocieristi che vengono portati qui dalla Versilia. Ci sono alcuni operatori turistici privati che addirittura sconsigliano loro di servirsi presso il punto ristoro».
A Colonnata su 200 abitanti si contano 24 partite iva: è un borgo che vive di turismo. «Quest'anno abbiamo perso due mesi di stagione per la frana – afferma Maria Nicoli, titolare di un negozio di souvenir – senza ricevere alcun risarcimento. Ci vorrebbe un parcheggio adeguato e un bus navetta che arrivi fino a Colonnata, per evitare ai visitatori di percorrere lunghi tratti a piedi. Presto chiuderanno anche i bagni pubblici. Se non viene più gente perdono valore anche le case, e così il paese muore». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google