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il caso 

Ragazza picchiata ricoverata al Noa Uomo denunciato

Ragazza picchiata ricoverata al Noa Uomo denunciato

Si tratta del convivente I medici hanno trovato segni sul collo e graffi sul viso È scattato il codice rosa ed è stata allontanata da casa 

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MASSA

È finita al pronto soccorso del Noa con un grosso ematoma al collo e qualche graffio sul viso. Segni inconfondibili: la ragazza, trentenne, era stata picchiata da qualcuno. I medici hanno segnalato l’episodio e hanno messo in moto il codice rosa. Così sono intervenute le forze dell’ordine e hanno parlato con la paziente che in quel momento all’ospedale era da sola. Ma qualcuno ce l’ha accompagnata. Istintivamente non voleva dire nulla, ma poi si è fatta coraggio e ha smascherato il suo compagno, un coetaneo che da tempo frequenta e con cui convive. L’uomo l’altra sera ha alzato prima il gomito e poi le mani. In evidente stato di ebbrezza ha cominciato a pestare la poverina: le ecchimosi che ha sul collo potrebbero far pensare a un tentativo di strangolamento, ma lei stessa ha giurato che non è così. Insomma, una questione da valutare. Anche se i medici hanno escluso che chi l’ha aggredita volesse ucciderla, si tratta di una colluttazione. Violenta.

Il fidanzato è stato identificato: le forze dell’ordine sono andate a prenderlo in casa. Lui ha raccontato una storia differente, anche se non ha potuto negare di aver picchiato la poveretta. Ma si è difeso, mostrando un segno che aveva anche lui su un braccio. Poca cosa, comunque.

Neppure le lesioni riscontrate sulla trentenne sono gravi, ma è scattato ugualmente il codice rosa, il sistema studiato per mettere in sicurezza le donne che hanno a che fare con qualcuno che le picchia. Intanto non è tornata nella abitazione in cui conviveva con l’energumeno. È stata un’amica a invitarla a casa sua, per passare la prima notte. Per un po’ di tempo starà con lei. Per ora è scattata la denuncia d’ufficio per l’aguzzino.I —

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