Il Tirreno

CULTURA E SOLDI

Niente fondi dalla Regione, ma Cantieri Aperti va avanti

Libero Red Dolce
Niente fondi dalla Regione, ma Cantieri Aperti va avanti

La decisione comunicata agli organizzatori a 10 giorni dall’inizio del festival. Parte la raccolta fondi online e giovedì ci sarà la cena di autofinanziamento 

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. La Regione chiude la linea di credito, niente finanziamento per Cantieri Aperti con una decisione comunicata solo dieci giorni prima dell’avvio del festival. Ammesso a finanziamento ma soldi terminati per altri progetti. Una dura botta che ha messo a rischio il festival, ma gli organizzatori hanno deciso che “Cantieri Aperti non deve morire” e così via alla cena di finanziamento e al crowdfunding (finanziamento collettivo) online.

Una bella realtà in crescita, capace di fare da stimolo in un paesaggio culturale cittadino spesso e volentieri tenuto insieme dalla tenacia e dall’amore più che da soldi e finanziamenti. Tanto che nel comunicato ufficiale che accompagna la raccolta di fondi sul sito produzionidalbasso.com, gli organizzatori parlano di «miopia imperdonabile (della Regione, ndr) verso territori abbandonati come il nostro in cui la politica ha abdicato da quel pezzo» e di comunicazione «con un tempismo scellerato».

Il finanziamento, pur non essendo imponente, si tratta di 4500 euro, era comunque il maggiore sostegno economico all’iniziativa. Il direttore artistico Franco Rossi però preferisce non sprecare energie in polemiche e indica la strada che l’associazione Semi Cattivi, responsabile della manifestazione, ha intenzione di seguire. «Abbiamo deciso di far sopravvivere Cantieri Aperti lo stesso, mantenendo una qualità che quest’anno ha dell’ambizioso, giusto per tenere acceso quel lumicino in un’ area dove non vi è alcun progetto di arte contemporanea finanziato che produca residenze, talk, laboratori, e per la valenza sociale e politica che l’iniziativa ha. Lo facciamo per noi, per il quartiere e soprattutto per i residenti che ce lo chiedono». Nessun passo indietro, insomma.

Il mancato finanziamento peraltro ha rischiato di fare saltare una serie di appuntamenti di tutto rispetto, non convenzionali per questo territorio e che difficilmente si sarebbero riproposti in altre sedi o occasioni. Intanto si parte dal finanziamento.

«Andremo avanti lo stesso e come prima azione abbiamo pensato col quartiere di organizzare una cena di autofinanziamento con spettacolo di drag queen giovedì (il procacciarsi un sostegno sta divenendo un’opera contemporanea a sé stante) in quell’occasione organizzeremo forse un’asta di due ‘Wine pants’ le opere site specific che l’artista Robert Pettena donò al quartiere a monte della sua residenza in Borgo del Ponte»,annuncia Rossi

Quest’anno Cantieri Aperti vedrà oltre alla residenza di un’artista under 35 anche una serie di eventi legati al teatro, alla video arte e alla musica, ecc. a cui parteciperanno Marion D’Amburgo, Valentina Valentini, Saverio La Ruina, Massimo Conti del gruppo Kinkaleri, Filippo Luna col bel film Sicilian Ghost Story, Demetrio Giacomelli con il suo documentario Diorama – vincitore al Torino film festival e Alessandro Rak con la sua Gatta Cenerentola che ha vinto così tanti premi in Europa.

E da ultimo , non per importanza, la campagna di finanziamento online. Facilmente rintracciabile sulla piattaforma produzionidalbasso.com, lì si potrà decidere con diversi contributi, da 5 a 500 euro, di finanziare il festival e farlo sopravvivere. E i primi donatori sono arrivati. Per tenere aperti ancora a lungo i Cantieri. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino