Meteo
Pulizia dei canali, ecco gli obblighi dei cittadini
MASSAFossi, canali, fossette del reticolo superficiale e corsi d’acqua presenti sul territorio comunale, vanno tenuti puliti anche dalla cittadinanza. Il che significa che ognuno deve fare la sua...
MASSA
Fossi, canali, fossette del reticolo superficiale e corsi d’acqua presenti sul territorio comunale, vanno tenuti puliti anche dalla cittadinanza. Il che significa che ognuno deve fare la sua parte: il Comune deve pulire, ma i cittadini non devono contribuire a sporcare e gli scarti verdi, provenienti da sfalci e potature, eseguite sui cigli e sulle scarpate, non devono finire per nessun motivo all’interno degli alvei dei fiumi.
Si legge così in una delle ultime ordinanze dirigenziali emanate su indicazione dell’amministrazione Persiani. “L’obiettivo principale- c’è scritto- è quello di fornire alle utenze un’opportuna informazione sul corretto conferimento dei rifiuti” per cui nel caso di fossi, scoli o corsi d’acqua che fiancheggiano proprietà private e pubbliche, “è fatto obbligo ai proprietari di provvedere allo sfalcio della vegetazione erbacea spontanea almeno due volte l’anno, entro il 30 marzo e dopo il 30 ottobre, al fine di mantenere l’efficienza idraulica per garantire il regolare deflusso delle acque”. Stesso obbligo è previsto per chi vive di fronte a canali, corsi d’acqua e fiumi pubblici. E’ vietato abbandonare i residui degli sfalci e delle potature nell’alveo o sulle sponde dei fossi e dei canali: il verde dovrà invece essere smaltito correttamente, cioè conferito nei contenitori di colore marrone per la raccolta differenziata, se inferiori a 100 grammi o, per quantità superiori conferiti direttamente ad Asmiu, che ha previsto un servizio di raccolta di tipo domiciliare, su richiesta dell’utente. L’intervento è gratuito. Nell’ordinanza si legge che è anche permesso “lo smaltimento mediante combustione controllata” ma solo previa domanda al sindaco e successiva autorizzazione. I controlli saranno puntuali e costanti. I trasgressori saranno puniti con multe da 25 a 500 euro. — MDA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
