È stato un commerciante a fare i fuochi la sera del lutto
Delusione e amarezza da parte del delegato di Marina Marco Amorese e del Ccn «I fuochi d’artificio per tutti saranno il prossimo 29»
MASSA
E’ stato un commerciante di Piazza Betti a lanciare fuochi d’artificio in aria sabato sera nonostante l’invito dell’amministrazione comunale a festeggiamenti sommessi nella giornata di lutto nazionale. Tant’è che lo spettacolo pirotecnico dal pontile di Marina di Massa, il tradizionale «saluto al turista», dallo scorso sabato il comune lo ha rinviato a mercoledì 29 agosto proprio in segno di rispetto e vicinanza alle famiglie delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova. Quel rispetto che, invece, è mancato in quella stessa sera con grande rammarico degli altri commercianti e dei clienti del locale pronti a segnalare l’episodio a Marco Amorese, referente della zona per l’amministrazione, e ai rappresentanti del Ccn «A spasso per la costa». Forse ignaro, forse sprovveduto, forse perché in disaccordo con la scelta dell’amministrazione il commerciante di Piazza Betti ha deciso di portare avanti la serata di sua iniziativa. I fuochi sarebbero stati sparati sia venerdì sia sabato sera, per diversi minuti senza badare né al lutto né alla sicurezza dei turisti e delle famiglie che in quel momento passeggiavano per Marina di Massa. «E’ stato molto pericoloso per la gente che era lì – commenta deluso Amorese – oltretutto fatti nel giorno stesso in cui li aveva rimandati l’amministrazione, è stata una grossa mancanza di rispetto». Dello stesso avviso Giacomo Nunziati del Ccn. Episodio a parte, l’amministrazione ha scelto volutamente di unirsi al cordoglio dei genovesi e rinviare a mercoledì 29 agosto lo spettacolo già annunciato «tradizionale e innovativo». Il primo botto sarà intorno alle 22.15, saranno sparati 900 fuochi di manifattura italiana ed estera con effetti nuovi, scoppiettanti, roteanti ed un finale a sorpresa. Nella stessa serata in piazza Betti si terrà la settima edizione del concerto di beneficienza «Un battito per Simo», giovane musicista scomparso per una malattia cardiaca; artisti e band locali suoneranno per raccogliere fondi in favore del Centro cardiologico apuano dell’Opa. —
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