Il Tirreno

il mistero di giorgio 

Quel cranio sepolto sotto la porcilaia che ancora interroga gli studiosi

Durante le fasi di restauro del Castello dell’Aquila, sotto il pavimento di una vecchia porcilaia, gli operai trovarono dei frammenti ossei. Era il 2004. L’antropologo Stefano Ricci, dell’Università...

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Durante le fasi di restauro del Castello dell’Aquila, sotto il pavimento di una vecchia porcilaia, gli operai trovarono dei frammenti ossei. Era il 2004. L’antropologo Stefano Ricci, dell’Università di Siena, riconobbe quei frammenti come «appartenenti ad un uomo adulto di circa 35 anni», una sepoltura umana in tomba terragna». La notizie fece il giro del mondo e la Soprintendenza ai Beni Archeologici iniziò i lavori di recupero dei resti umani ritrovati nel castello. Il teschio presentava una strana frattura di alcuni denti superiori: scavando, poi, la terra restituì alla luce una punta di freccia, ancora conficcata nella seconda vertebra cervicale, scoccata in bocca al malcapitato, e che gli aveva provocato la morte istantanea. Così ne nacque un caso di interesse mondiale e Sul mistero stanno indagando gli storici. Il Cavaliere, in tempi moderni, è stato “battezzato” Giorgio e il suo sepolcro è visitabile.

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