«Mi impegno a portare fondi per il parco del Wwf ai Ronchi»
Sopralluogo dell’assessore ai lavori pubblici Guidi nell’area verde di Marina. Ha rischiato la chiusura per i debiti, la giunta annuncia di volere dare una mano
MASSA. Educazione ambientale, ricerca scientifica, storia, turismo, cultura. Tutto questo è, o meglio sarebbe, racchiuso nel parco didattico Wwf dei Ronchi da tempo alle prese con importanti problemi economici e 40 mila euro di debiti. Eppure quell’area, a due passi dal mare, centro di educazione ambientale “Giulia Piccinelli”, è visitato da residenti e turisti ogni giorno, recupera e cura moltissime specie animali e ha nel cassetto progetti che il presidente Luca Giannelli difficilmente riesce a portare avanti se non con «fatica, amarezza e stress». Ed una cospicua spesa.
Accompagnato dal consigliere comunale Massimo Evangelisti, al parco del Wwf ha fatto visita l’assessore Marco Guidi, «il primo politico a firmare il nostro libro» ha sottolineato il presidente Giannelli. Del resto, già in campagna elettorale il centro destra aveva scelto di stare vicini a quella che l’assessore considera un «fiore all’occhiello della nostra zona». L’amarezza di Giannelli nel mostrare la grande area verde e il lavoro che è stato svolto in 20 anni è tanta così come la passione che ci mettono lo stesso presidente e i volontari nel mantenerlo aperto; per questo «col cuore in mano» si rivolge alla nuova amministrazione perché provveda nell’immediato «ad un piccolo aiuto di emergenza ed entro l’anno a rifinire una convenzione con il Wwf, sperando poi di trovare finanziamenti per le strutture come i pannelli esplicativi, i tavoli, le panchine, i monitor».
Il parco didattico del Wwf ha costi annuali di circa 50 mila euro, ma «dal comune siamo arrivati a ricevere solo 2600 euro» dice Giannelli mentre mostra all’assessore Guidi animali e progetti come quello del recupero delle tartarughe marine, esotiche, di terra e italiane o l’esperimento per la riproduzione delle dune mediterranee o, ancora, il progetto sulle ninfee del Lago di Porta. E poi il recupero di animali sequestrati e feriti, mostre, aree tematiche. Giannelli è un fiume in piena: «Abbiamo rischiato la chiusura ed ora abbiamo bisogno di una mano perché vengono ai Ronchi da tutta Italia, ma con i debiti che abbiamo non possiamo più comprare nulla ed anche i fornitori sono in difficoltà».
E la mano è pronto ad allungarla l’assessore: «mi hanno fatto vedere una bella realtà della zona che ha bisogno di essere aiutata, non solo economicamente, ma facendo sentire loro la vicinanza dell’amministrazione; dovremo reperire fondi per valorizzare il parco e renderli partecipi di un progetto più grande che può riguardare le scuole o il turismo». Quello di cui parla l’assessore è «un salto di qualità per un parco da valorizzare perché nonostante l’ottimo lavoro dei volontari deve diventare una meta per massesi, scuole e turisti». —
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