Italia
In Regione il piano urbanistico ma senza Ronchi-Poveromo
La maggioranza (con il sostegno di Alternativa Civica) approva un emendamento che stralcia le previsioni sull’area litoranea. «Necessari ulteriori studi di dettaglio»
massa
Il Regolamento urbanistico di Massa andrà in Regione Toscana per essere sottoposto al vaglio della conferenza paesaggistica, ma senza la parte relativa all’area verde di Ronchi-Poveromo. Con un emendamento presentato dalla maggioranza di centrodestra, e approvato con 20 voti a favore compresi quelli del gruppo di opposizione Alternativa civica, il consiglio comunale ha proposto «lo stralcio dell’Aco 6.01 – Aru 6.01 – Aru 6.02 - Vp 6.02 allo scopo di svolgere ulteriori studi di dettaglio a supporto delle previsioni urbanistiche del nuovo strumento e di dare mandato agli uffici comunali competenti di adeguare conseguentemente gli elaborati del Ru nonché il documento contro deduttivo».
Il che non significa che tutto ciò che è stato fatto venga annullato, ma che quella parte viene tenuta in stand by in vista di maggiori approfondimenti. Insomma, l’amministrazione non dice né sì né no alla cementificazione, ma prende solo atto «della complessità della tematica riguardante il valore paesaggistico e ambientale dell’area nonché le criticità presenti connesse al particolare tessuto insediativo e alla dinamiche idrogeologiche».
«Ronchi-Poveromo è la parte del Ru più complessa, su cui il Comune ha ricevuto moltissime osservazioni dei cittadini, alcune discordanti, e vogliamo capire meglio come stanno le cose», ha spiegato il sindaco Francesco Persiani.
Gli uffici comunali quindi procederanno con nuovi studi e verifiche sulla parte per adesso stralciata, poi l’iter proseguirà nella commissione urbanistica appena costituita e tornerà in consiglio comunale. Nel frattempo, il resto del Regolamento urbanistico, come promesso in campagna elettorale, sarà inviato a Firenze e valutato dalla conferenza paesaggistica per l’ultima discussione prima dell’approvazione definitiva. Questo è stato possibile data la complessità del polmone verde di Ronchi-Poveromo e delle normative regionali su boschi planiziali e figurativi.
Per il sindaco Persiani «è un unicum del territorio, un’area talmente specifica che non va ad incidere sull’intero Ru e non strategicamente rilevante, per cui abbiamo preferito non appesantire l’atto, accantonare questa parte riservandoci la possibilità di migliorarla o meno nell’interesse di tutti i cittadini ed integrare il regolamento successivamente». Anche l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi conferma che si tratterà di «due percorsi paralleli perché quella di Ronchi-Poveromo è la zona con le maggiori criticità e abbiamo ritenuto, in maniera trasparente, di effettuare altre valutazioni». —
BENEDETTA BIANCHI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
