Il presidio
«Periferie al bando, davvero assurda quella cancellazione»
MASSA«Da bando delle periferie a periferie messe al bando»: lo scrive, in un documento, tutta l’ex giunta, Alessandro Volpi, Uilian Berti, Giovanni Rutili, Gabriele Carioli, Silvana Sdoga, Mauro...
MASSA
«Da bando delle periferie a periferie messe al bando»: lo scrive, in un documento, tutta l’ex giunta, Alessandro Volpi, Uilian Berti, Giovanni Rutili, Gabriele Carioli, Silvana Sdoga, Mauro Fiori, Elena Mosti.
«Si può sintetizzare così, con un po' di ironia e molta amarezza, la scelta del governo di bloccare il progetto che nella nostra città avrebbe portato investimenti per 23 milioni di cui 14.734.000 pubblici e 8.459.600 privati. Una decisione assurda, impensabile e inaccettabile; una decisione, peraltro, in questo momento già presa vista l’approvazione del decreto Milleproroghe dove è contenuta la cancellazione dei finanziamenti. Sul metodo stiamo tra il tempo delle epurazioni e lo stato libero di Bananas. Infatti - si aggiunge - da un lato, in modo fumoso il governo giustifica il taglio come un provvedimento punitivo contro le amministrazioni locali beneficiarie, a dire di qualche suo membro, di "mancette" da parte dei precedenti premier, dall'altro la rescissione unilaterale di un accordo tra stato centrale ed enti locali al cambiar di colore politico, senza previa condivisione, consultazione e partecipazione, prende a schiaffi il rispetto delle istituzioni necessario tra apparati dello stato». Si fa notare: «Dentro quella programmazione c’era la sistemazione definitiva dei progetti di edilizia pubblica in Via Pisacane, che ponevano fine ad una annosa questione, consentendo la costruzione dei due nuovi palazzi; in sostanza una vera rivoluzione in una delle parti più difficili della nostra città, per la quale abbiamo lavorato e combattuto fino ad arrivare ai finanziamenti regionali e a quello del bando delle periferie, ora cancellato. La cancellazione del bando delle periferie impedisce anche gli interventi fondamentali su tre scuole; due dell'infanzia 'Villette A' e di via Pisacane e la primaria 'Villette B’». E scompaiono, si aggiungono tutti gli altri progetti. Si chiede l’ex giunta: «La nuova amministrazione farà prevalere il rispetto della disciplina di partito o lotterà per la città e per i suoi cittadini come abbiamo fatto noi?». —
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