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Ruba vino pregiato e lo rivende ai ristoranti

Ruba vino pregiato e lo rivende ai ristoranti

Un cinquantenne aveva preso di mira l’ingrosso dei fratelli Panconi. Ma grazie ai dipendenti la polizia ha trovato il colpevole

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MASSA. Rubava bottiglie di vino pregiato dagli scaffali di Gross Effequattro e poi le rivendeva sottocosto ai ristoranti e ai negozi di alcolici. Un giochetto che gli è riuscito diverse volte, troppe per non destare sospetti. E infatti i dipendenti dei fratelli Panconi si sono accorti che in quel cinquantenne (italiano) c’era qualcosa di strano: entrava quasi ogni giorno e usciva senza acquistare nulla. Così hanno dato un’occhiata alle immagini della videosorveglianza e hanno scoperto che nascondeva il bottino in una sorta di borsello e poi usciva facendo finta di nulla. L’uomo era riconoscibile.

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Così il titolare dell’ingrosso, Emanuele Panconi, ha chiamato la polizia. E ha parlato con il capo della squadra mobile Antonio Dulvi Corcione. Un racconto dettagliato di quello che era successo: al vice questore l’imprenditore ha consegnato anche le immagini del malvivente. E sono partite le indagini, anche se non era semplice individuare il ladro. La soluzione però è arrivata ancora una volta dalla tecnologia: gli agenti che hanno visionato i filmati del supermercato hanno notato un particolare che si è rilevato utile per l’indagine. E grazie a questo particolare sono risaliti al cinquantenne, una persona che aveva numerosi precedenti per furto e truffa. Trovarlo però non è stato facile perché nell’ultimo domicilio conosciuto non c’era. E soprattutto nessuno sapeva dove poterlo rintracciare. I dipendenti di Gross Effequattro però, tra le indicazioni che avevano dato alla squadra mobile, si erano soffermati su un particolare modello di auto, usata dal sospetto per allontanarsi dal parcheggio. In più avevano fornito una parte della targa. E la polizia, grazie agli occhi elettronici di alcuni esercizi commerciali, è riuscita a tracciare una sorta di percorso del veicolo. Poi, col sistema Mercurio, il mezzo è saltato fuori. Parcheggiato sotto un ponte. E il ladro era lì, che dormiva sul sedile posteriore. I poliziotti lo hanno svegliato e lo hanno prima interrogato e poi perquisito. Sono saltate fuori le ultime bottiglie che aveva rubato e così non ha potuto più negare. Anzi, ha spiegato che le aveva prese per rivenderle ai ristoranti. Senza dire però quali. Ed è scattata la denuncia a piede libero.

Ma i furti sono una piaga che sembra essere senza soluzione in questi giorni. Ieri le volanti hanno dato la caccia a due donne, una giovane e una di mezza età, che hanno tentato di entrare in una casa ai Ronchi. Nell’appartamento c’era una vecchietta, ma per fortuna mentre le sconosciute si aggiravano nei pressi dell’abitazione è arrivata la figlia. E si è insospettita, chiamando il 113. Le ricerche però non hanno dato alcun esito. Anche se il furto è stato sventato. —

D.D.

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