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Mercato delle Jare, portati via i rifiuti pericolosi
Sopralluoghi in contemporanea di Asmiu, assessore Guidi, Vigili del fuoco e Arpat. La coop Ape carica: materiali riciclabili
MASSA
Asmiu, su mandato del comune, ha portato via e smaltito i rifiuti pericolosi e infiammabili come le bombole di gas e prodotti chimici stoccati al mercato delle Jare.
Ieri mattina, mentre era in corso un sopralluogo dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi accompagnato dal consigliere Massimo Evangelisti, è arrivato, a sorpresa, un controllo alla struttura da parte dei vigili del fuoco, intervenuti a seguito dell’esposto presentato sulle condizioni dell’area e, in particolare, per verificare proprio la presenza di materiali pericolosi.
Bisogna distinguere le attività all’interno del mercato: al piano superiore vi sono gli operatori ortofrutticoli, mentre il piano inferiore, fino a qualche mese fa, era utilizzato dalla cooperativa sociale “Ape carica” per il Mercatino del riuso, ora trasferito in via Bordigona, per conto di Asmiu. Ed è lì il problema, ovvero la quantità di materiale abbandonato e non si tratta solo delle bombole, scaricate da ignari, ma anche delle cataste di legno e rifiuti sparsi che potrebbero creare un pericolo. Poco lontana, anche, una barca di circa 5 metri in vetroresina. E il punto è anche capire come tutti quegli oggetti siano finiti nel piazzale delle Jare.
«L’amministrazione si è mossa ed è in atto lo smaltimento del materiale – assicura l’assessore Guidi – e assieme a Ubaldo Stefano, direttore di Asmiu studieremo un crono programma per ripristinare la situazione in tutta la zona che non può rimanere così com’è». La coop Ape carica ha una convenzione fino a dicembre 2019 con Asmiu, titolare del contratto di locazione scaduto a fine 2017 che però, a causa delle difficoltà economiche in cui versa, non riesce a pagare le cooperative sociali. Si tratta di un accordo per poter smistare e valorizzare il materiale, differenziarlo, recuperarlo. «Tutto ciò che ritenevamo pericolo è sempre stato denunciati alla Polizia municipale, che è a pochi metri da noi – chiarisce Cinzia Sbrana di Ape carica – e agli organi preposti; il mercatino si è trasferito, ma alle Jare resta l’attività di sorveglianza in attesa di portare via tutto».
Ieri mattina i vigili del fuoco hanno fatto accertamenti; qualche ora prima, per lo stesso motivo, si erano presentati anche gli operatori di Arpat tranquillizzati dal fatto che fosse «già stato predisposto per alcuni giorni fa il ritiro del materiale pericoloso da parte di Asmiu, poi slittato a ieri» precisano comune e cooperativa.
La responsabile di Ape Carica, passata da 14 a 9 lavoratori, tiene però a sottolineare che «non si tratta di una discarica, ma di materiale riciclabile, diviso per frazione omogenea, pronto per essere ritirato e conferiti producendo così anche soldi per le casse comunali». Da capire poi cosa succede anche nel piazzale in affitto a Evam dove, ancora ieri, erano parcheggiati un mezzo di Acqua Azzurrina, un tir con blocchi di marmo e rifiuti oltre ad essere in programma, sempre nella giornata di ieri, una disinfestazione ai magazzini. —
BENEDETTA BIANCHI
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