Il Tirreno

un colpo da “professionisti” 

Fanno esplodere lo sportello bancomat e fuggono con i soldi. Paura a Gragnola

MARCO LANDINI

Attacco nella notte alla Carispe, il boato sveglia tutto il paese, gravi danni alla banca, caccia a tre uomini incappucciati

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FIVIZZANO

Un boato che ha squarciato la notte di Gragnola. Terrore tra gli abitanti: qualcuno ha pensato fosse esplosa una casa, chi ha temuto si trattasse di un terremoto. E invece responsabile di tanta paura era la banda del bancomat che, nel cuore della notte, ha fatto letteralmente esplodere lo sportello automatico dell’agenzia 445 della Carispezia – Credit Agricole di Via Nuova nel centro della frazione di Gragnola. Portando poi via il denaro all’interno del dispositivo e provocando ingenti danni alla struttura. È accaduto attorno alle 4 di ieri. Proprio nella via principale che attraversa l’abitato di Gragnola.

Secondo una prima ricostruzione ad attaccare il bancomat sono stati “professionisti” che probabilmente avevano pianificato il colpo con estrema cura tanto che tutto è filato liscio. Insomma un piano studiato nei minimi dettagli con il quale hanno deciso di far saltare lo sportello bancomat della Carispezia. Quindi forse dopo aver oscurato le telecamere di sorveglianza hanno fatto esplodere la macchinetta, usando forse dell’esplosivo, o forse più facilmente riempiendolo con del gas, nello specifico dell’acetilene. Nel centro del paese è avvenuta così una deflagrazione che ha mandato in pezzi il bancomat e svegliato i residenti delle case vicine e soprattutto danneggiato notevolmente l’interno e l’esterno dell’agenzia bancaria spezzina.

Una volta divelto il dispositivo i malviventi hanno prelevato le cassette contenenti il denaro e poi saliti su di un’auto si sono dileguati facendo perdere di fatto le loro tracce.

Il boato ha svegliato buona parte dei residenti che si sono affacciati alle finestre. Pare che siano state viste tre persone incappucciate salire su un’auto utilitaria che è stata ritrovata poco dopo nei pressi Gragnola. Sulla vicenda sono in corso le indagini svolte dai carabinieri delle Compagnie di Massa e Pontremoli subito intervenuti pochi minuti dopo sul posto. Per l’istituto di credito Carispezia, oltre che con il bancomat distrutto e il denaro rubato, c’è da fare i conti anche co i danneggiamenti che la potente esplosione ha arrecato danni ai locali interni e esterni dell’agenzia. Porte e mobili rotti, intonaco crollato e mura schiantate. Detriti di ogni genere del bancomat erano poi sparsi per tutta la strada. Danni anche al bar vicino.

Per il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, che si è interessato dell’episodio « ad agire è stata una banda di professionisti proveniente da fuori zona. Una banda organizzata e pericolosa che ha agito con sicurezza in pieno centro abitato».

L’episodio potrebbe esserecollegato con il ritrovamento il 23 luglio scorso da parte dei carabinieri di Aulla e Pontremoli in località Catizzola di Tresana di un'auto rubata nella notte del 19 luglio a Villafranca. I militari avevano rinvenuto all'interno della vettura quella che viene chiamata in gergo “marmotta”: un ordigno esplosivo improvvisato utilizzato proprio per i colpi ai bancomat. —

MARCO LANDINI

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