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Esselunga, forse non si farà l’ampliamento del supermercato

L.S.
Esselunga, forse non si farà l’ampliamento del supermercato

Dei 18 progetti a Massa dentro il provvedimento alcuni potrebbero saltare, come piste ciclabili, skate park e osservatorio astronomico

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Se il recupero della palazzina di via Pisacane non sembra a rischio (in un modo o nell’altro), sono alte invece le probabilità che altri progetti inseriti nel bando sulle periferie vengano procrastinati oppure saltino definitivamente.

È il caso, per esempio, dell’ampliamento del supermercato Esselunga (con 6 milioni di euro messi sul piatto dall’azienda), un piano di riqualificazione che prevede anche la realizzazione di due rotatorie sull’asse di viale Roma, agli incroci con via Romana e via Marchetti (con riqualificazione del tratto di strada che conduce a Villa Rinchiostra), e di un’altra rotonda dopo il carcere, tra via delle Gorine, via del Papino e via Pellegrini. Afferma in proposito il deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi: «Contestiamo da sempre la compartecipazione del privato a un’opera finanziata con denaro pubblico, e contestiamo i finanziamenti a pioggia. Adesso analizziamo tutti i progetti già alla fase esecutiva: l’emendamento non significa taglio alle risorse, ma una loro rimodulazione sulle priorità e le urgenze. In questo senso stiamo andando in direzione opposta al Pd, vogliamo premiare i Comuni virtuosi liberando un miliardo di euro per gli investimenti».

A leggerla così, su Massa hanno poche speranze di diventare un cantiere diversi progetti: dallo skatepark nel parco di viale Roma (costo di circa 360.000 euro) al recupero del giardino storico, del punto ristoro e del centro di aggregazione della Villa della Rinchiostra (3 milioni di euro), dalla realizzazione di un osservatorio astronomico in collaborazione con l’associazione Gruppo Astrofili Massesi (210.000 euro) alle piste ciclabili e servizio di bike sharing, con punto di scambio in Piazza IV Novembre (già Piazza della Stazione), con collegamento in direzione del centro storico e di viale Roma, fino al rifacimento della piazza della Stazione di Massa Centro in collaborazione con Rete ferroviaria italiana (un milione e 500.000 euro la spesa).

Gli altri progetti che rischiano di rimanere in un cassetto sono le isole ecologiche nel quartiere dei Poggi al posto degli attuali cassonetti, la costruzione di una mensa sociale e la modifica degli impianti di illuminazione pubblica esistenti e l’attuazione di un sistema di videosorveglianza con 20 telecamere. Scrive Cosimo Maria Ferri, componente della Commissione Giustizia alla Camera: “Adesso l’obiettivo è modificare il testo alla Camera con il contributo di tutti. I sindaci di Massa e di Carrara si uniscano alla protesta contro questa decisione del Governo: devono protestare contro l’emendamento proposto dal Governo al Senato e votato, purtroppo, dall’aula, con il quale si differisce al 2020 l’efficacia del bando delle periferie. Mi batterò alla Camera per oppormi a questo provvedimento di sospensione che reputo un grave errore, un’occasione persa e un grave danno per le città di Massa e di Carrara”. —

L.S.

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