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«Bollani in cava, piccoli disagi ripagati da show e scenario»
L’assessore Forti replica alle critiche: faremo perfezionare l’accoglienza ma una location unica al mondo comporta alcune difficoltà logistiche
CARRARA
I disagi (piccoli) ci sono stati ma non hanno inficiato lo spettacolo in uno scenario unico al mondo. Cos’ l’assessore alla cultura Federica Forti risponde alle critiche sull’organizzazione del concerto di Stefano Bollani.
«Premesso che si può sempre migliorare e dunque come amministrazione sensibilizzeremo l’organizzatore a far sì che per il prossimo concerto il sistema di accoglienza degli spettatori sia ulterioriormente perfezionato, è chiaro che gestire gli arrivi per uno spettacolo alle cave è logisticamente complicato - spiega l’assessore Forti - I piccoli disagi che il pubblico è chiamato ad affrontare però sono ripagati sicuramente non solo dalla bravura degli artisti, come nel caso di Bollani, ma anche da una location unica al mondo e che offre uno sfondo mozzafiato alla performance. Io personalmente ho assistito allo spettacolo che è iniziato con solo mezz’ora di ritardo, cosa che spesso accade in appuntamenti di grande richiamo. Se all’andata c’è stato qualche intoppo va detto che per il rientro, invece, è filato tutto liscio. Nel rientrare ho sentito personalmente tante persone esprimere grande soddisfazione per lo spettacolo».
Le polemiche erano nate subito dopo il concerto di venerdì sera a Fantiscritti. Nel mirino era finita l’organizzazione dell’evento da parte della Gamp. Le due navette, a detta di molti degli spettatori presenti alla performance di Stefano Bollani, non sarebbero state sufficienti per il grande afflusso di gente. «Fra il passaggio di una navetta e l’altra - hanno segnalato su facebook alcuni degli spettatori - passava più di mezz’ora. Abbiamo subito capito, pur essendo arrivati ai Ponti di Vara con largo anticipo che non ce l’avremmo mai fatta ad arrivare a Fantiscritti ad un orario decente. E così non abbiamo potuto fare altro che salire a piedi». Il dito è stato puntato anche sull’illuminazione realizzata in occasione dell’evento. «Non c’era suggestione - ha dichiarato Bernardo un turista fiorentino che ha contattato il Tirreno per segnalare i disguidi sull’organizzazione del concerto - le luci, a me e ai miei amici, arrivavano direttamente addosso, non sembrava di stare in cava, potevamo davvero essere in qualsiasi altro posto».
Alle critiche mosse da parte del pubblico di Bollani aveva risposto Giacomo Loprieno della Gamp, sostenendo che la scelta delle due navette era stata obbligata per non “intasare” le strade a monte che non sono di facile percorrenza. Loprieno, interpellato dal Tirreno aveva anche sottolineato come lo scenario suggestivo delle cave di marmo comportasse, giocoforza, qualche disagio. Mentre rimandava al mittente le critiche sull’illuminazione: «Le cave - ha detto - erano illuminate come a Natale».
Interpellato sulla vicenda che ha fatto da corollario allo show di Stefano Bollani, lo staff del cantautore - contattato sulla pagina facebook ufficiale - parla di concerto riuscitissimo ma non entra nel merito delle polemiche che hanno accompagnato l’evento e che, come è stato detto anche da tutti coloro che hanno segnalato i disagi, non hanno riguardato la performance di Bollani. —
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