Il Tirreno

«C’è un T-Rex a San Martino»: l’opera di Mariaelena Mariotti

«C’è un T-Rex a San Martino»: l’opera di Mariaelena Mariotti

Un cucciolo di venti metri di cartapesta con la pancia che si alza e si abbassa. Una cassa sonora che ne imita il russare simulando il respiro del dinosauro 

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CARRARA. Un Tirannosauro Rex più noto come T-Rex, il re dei predatori per intenderci, si trasforma in una sorta di cucciolo accovacciato sotto le coperte proprio mentre schiaccia un pisolino. Un cucciolo di venti metri però, con la pancia che si alza e si abbassa simulando il suo respiro e una cassa sonora che ne imita il russare. Questa l'originale idea di una giovane carrarese, artista e studentessa del secondo anno del corso di scultura dell'Accademia di belle arti che ha realizzato questa installazione. Parliamo di Mariaelena Mariotti, ventisette anni, da sempre appassionata di dinosauri, fin da piccola.

Un amore sbocciato dopo la visione del film "Jurassic Park" e da sempre alimentato dai vari regali a tema di famigliari e parenti. Fino ad arrivare a questa gigantesca creatura semi - vivente, protagonista della sua prima personale ospitata nei locali dello studio Marmore di Fabrizio Lorenzani e Verena Mayer - Tasch a San Martino. Il vernissage è fissato per le ore 19 di domani. In realtà non si tratta proprio di un cucciolo di T-rex, ma di un esemplare adulto più lungo di otto metri di quello originale. Per realizzarlo sono serviti circa otto mesi di lavoro. E' stato interamente progettato e assemblato da Mariaelena ed è composto da una struttura in acciaio ricoperta di cartapesta, mentre per la pelle, formata da squame di varie dimensioni, sono serviti oltre cento chili di cera, materiale che rende bene l'idea della traspirazione della pelle rettile. Gli occhi sono in gesso dipinto, mentre denti e artigli sono stati scolpiti usando legno di abete.

L'installazione è dotata di un robot in grado di simulare la respirazione del dinosauro e il rumore associato al sonno. Anche se come ogni predatore che si rispetti, riposa con un occhio chiuso ed uno aperto. Il T-rex dorme beatamente con il muso appoggiato su un cuscino ed una copertina appoggiata sulla pancia. Si tratta del primo grande esemplare della collezione di Mariaelena, che durante il corso di scultura con il professor Mauro Franchi (ora in pensione) ha realizzato diversi cuccioli di dinosauro, ma di taglia piccola, mai oltre i cinquanta centimetri. L'idea di realizzarne uno enorme e adulto è nata dopo l'esposizione del suo Velociraptor in resina effetto bronzo (lungo tre metri e ottantacinque) durante la collettiva accademica di San Quirico D'orcia. "Il T-rex - spiega l'artista - nella mia idea di dinosauro lo vedo così, accoccolato come un cucciolo che dorme sotto le coperte. L'idea è quella di creare un ossimoro visivo, il re dei predatori visto come un cucciolo innocuo, che fa la nanna sotto una copertina. Realizzarlo è stato come concretizzare un sogno». Tra dieci giorni l'installazione passerà in una location (ancora da stabilire) a Massa. 

 

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