Il Tirreno

Se sul pullman ti fai una sauna: l’odissea di chi viaggia in corriera

Irene Rubino
Se sul pullman ti fai una sauna: l’odissea di chi viaggia in corriera

Carrara: sedili divelti, niente aria condizionata e porte rotte. Nei bus per la montagna si raggiungono i 54 gradi

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CARRARA.Temperature record sui bus per i paesi a monte: ieri all’ora di pranzo i termometri segnano dai 40 ai 54 gradi. Le misurazioni sono state effettuate su mezzi fermi al capolinea di piazza Sacco e Vanzetti da alcuni passeggeri che le hanno poi mostrate al Tirreno. Parliamo dei circa 12 mezzi immatricolati tra il ’93 e il ’94 che portano a Bergiola, Miseglia, Sorgnano, Torano e versano in condizioni a dir poco drammatiche.

Oltre ad essere privi di aria condizionata, hanno diversi sedili che si staccano, danni al portabagagli, alle portiere. E uno stato di pulizia non proprio impeccabile. Mancano, inoltre, di gomme da neve o catene per l’inverno.

Al problema degli autobus-fornace ieri si è aggiunto il caos sulle linee: sono saltate le prime corse pomeridiane per Bergiola, Sorgnano e Torano. La linea 75 diretta a Massa è rimasta ferma per almeno un'ora. La linea 51 per il Noa e la 52 diretta a Marinella di corse ne hanno saltate un paio. Disservizi diffusi negli ultimi mesi, ma che ieri hanno raggiunto il culmine. Facendo digerire peggio il rincaro dei biglietti, scattato a 1,50 euro per la tratta urbana dal 1° luglio.

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Ricordiamo poi la disavventura di Giacomo Fazzi, invalido e abbonato che la sera di venerdì 27 luglio ha atteso l'ultima corsa per Miseglia (19.40) per più di 40 minuti. È tornato a casa grazie all’interessamento dei servizi sociali e ai vigili. Per Miseglia nei festivi sono disponibili solo due corse pomeridiane. Una notizia che sorprenderà ma non troppo, se si pensa che le linee per Massa non viaggiano nei giorni rossi.

Tornando al parco mezzi, nemmeno i bus nuovi sono esenti da problemi. Cinque sono in manutenzione straordinaria per difetti di fabbrica, ma secondo un autista quelli fermi sarebbero almeno nove. Quelli che restano hanno problemi con l’aria condizionata, spesso non funzionante, come nel caso della navetta che porta da San Martino al Comune. Oppure si ritrovano con le spie dei freni accesi. Le rampe per disabili ci sono, ma si attivano manualmente; per utilizzarle gli autisti dovrebbero fermare il mezzo, spegnerlo e sollevarle in prima persona, correndo tutti i rischi del caso.

L'ex consigliere dei cittadini Flavio Franciosi promette battaglia: «Chiedo un intervento immediato del sindaco, del settore competente e di tutti gli organi coinvolti: i mezzi non sono idonei, la sicurezza pubblica e personale degli autisti è a rischio. Un diversamente abile è stato abbandonato».

E annuncia esposti alla Procura e al Nas. Il presidente di Ctt Nord Andrea Zavanella si dichiara consapevole delle problematiche che affliggono Massa-Carrara: «Abbiamo ereditato un parco mezzi vetusto da Atn, un'azienda che abbiamo acquisito a un passo dal fallimento. Ci vorrà del tempo per risolvere i problemi. Poi abbiamo avuto un lotto di nuovi autobus con molti problemi: cinque mezzi sono in manutenzione straordinaria, siamo in causa col costruttore. In ogni caso, su questa Provincia abbiamo già acquistato circa 15 mezzi on fondi europei».

Resta il problema degli autobus extraurbani troppo vecchi. «Abbiamo una pianificazione legata al contratto ponte che prevede l’acquisto di 68 autobus, circa 11 dei quali saranno destinati a Massa-Carrara. Cercheremo almeno di raddoppiare il numero chiedendo di estendere il piano d'investimenti». Quanto alle corse che saltano: «Dati alla mano, negli ultimi anni ne sono saltate sempre meno. Abbiamo cominciato ad avere problemi a gennaio per via del lotto difettoso».
 

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