Il Tirreno

il trasporto pubblico 

Turisti delle crociere niente autobus per raggiungere le cave

IRENE RUBINO

CARRARAI bacini marmiferi di Colonnata, Fantiscritti e Torano potrebbero essere il fiore all’occhiello del turismo carrarese. Ma i turisti delle navi da crociera che approdano in porto non hanno un...

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CARRARA

I bacini marmiferi di Colonnata, Fantiscritti e Torano potrebbero essere il fiore all’occhiello del turismo carrarese. Ma i turisti delle navi da crociera che approdano in porto non hanno un solo mezzo pubblico a disposizione per raggiungere Fantiscritti. La Linea 49, che dal capolinea di Monterosso arriva a Miseglia, nei festivi d’estate effettua solo due corse d’andata (14.15 e 18.50) e altrettante di ritorno (14.32 e 19.07). Da Miseglia a Fantiscritti occorre poco meno di mezz’ora di cammino sotto il sole cocente. Oppure, dal paese occorrono circa 50 euro di taxi (25 all’andata e altrettanti al ritorno). Qui si trova la cava Museo di Walter Danesi, che offre visite guidate di 45 minuti dell’antica cava dismessa. Marmo Tour propone visite alla “Galleria Ravaccione n. 84”: d’estate, ci raccontano, accolgono circa un centinaio di turisti al giorno. Marble Tour invece porta i turisti in jeep in giro per il bacino in un tour della durata di 50 minuti con partenza dal Piazzale di Fantiscritti e arrivo alla cava n. 83 Canalgrande-alto. C’è il ristorante il Poggio e un negozio di souvenir. Tutti lamentano lo stesso problema: la mancanza di un raccordo con la città. A Ponti di Vara si trova “L’incanto”, uno snack bar con annesso negozio di souvenir. Tutti i visitatori che accoglie arrivano qui coi propri mezzi. L’unica forma di turismo che questa località conosce è quello fai-da-te.

Fino allo scorso anno l’info point di San Martino fornisse ai turisti cartine dove i Ponti di Vara non c'erano nemmeno.

Certo, un turista che arrivi a san Martino difficilmente si avventurerà fin qui: e info point più vicini non ce ne sono. Uno in verità ci sarebbe: quello della Cava romana. Per valorizzarla sono stati stanziati circa 2 milioni di euro (era inclusa tra i 4 progetti Piuss finanziati dalla regione su territorio carrarese). Il progetto si è arenato in stadio avanzato, con tanto di blitz della Guardia di Finanzia a ottobre 2015 per sospetti sugli appalti. —

IRENE RUBINO

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