I “No Fornace”: stop alla discarica alla ex cava Viti
Il Comitato invita i cittadini a partecipare al prossimo consiglio comunale in programma martedì che affronterà questo tema
MASSA. La discarica ex Cava Viti sarà al centro del consiglio comunale di martedì.
E, intanto, e il Comitato “anti discarica” affila le armi. «L’assessore regionale all’ambiente Fratoni – dicono i No Fornace – avrebbe ribadito che la volontà sua e della giunta sia non solo quella di prolungare la vita della discarica fino a quota 98 metri (fine vita utile) ma di rimuovere anche il vincolo del 30% di materiali speciali e amianto».
«Se questa volontà si concretizzasse, e ci auguriamo che ciò non accada mai - prosgue il comitato - trasformerebbe il sito in una discarica completamente diversa dalle stesse autorizzazioni precedenti concesse, il tutto andando contro al volere popolare, alle norme ambientali, al volere di 4 comuni con circa 50 mila cittadini e al volere stesso del Consiglio Regionale che ne ha chiesto la chiusura definitiva».
Il Comitato torna a chiedere la convocazione di un consiglio straordinario assieme ai comuni vicini e dice ancora nella nota: «La Commissione comunque sembra incline a chiedere una sospensione cautelativa dei conferimenti, anche in virtù del fatto che ad oggi mancano ancora le fideiussioni obbligatorie, ad avviare l’iter di richiesta del parere igienico sanitario ed ha evidenziato la necessità di fare misurazioni e analisi aggiuntive dato che anche quelle di Arpat».
Il Comitato invita quindi i cittadini a partecipare al consiglio comunale di Montignoso il 31 alle 19 dove verrà discussa una mozione della minoranza, in prima firma di Paolo Lenzetti (Movimento 5 Stelle) che chiede lecitamente la sospensione dell’attività finché la Regione non avvii un iter per valutare l’incidenza ambientale e sanitaria dell’impianto di discarica prima di qualsiasi atto o nulla osta regionale. —
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