Il Tirreno

allarme sanitario 

Caso di meningite uomo di 56 anni ricoverato al Noa È in buone condizioni

(L.R.D.)
Caso di meningite uomo di 56 anni ricoverato al Noa È in buone condizioni

Si è presentato in ospedale con febbre alta e cefalea Si tratta del ceppo B, profilassi solo per i contatti a casa

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CARRARA. Non succedeva da un po’, ma ecco che c’è un nuovo caso di meningite a Carrara. Colpito un uomo di 56 anni, residente a Carrara, che dopo essersi sentito male si è presentato al pronto soccorso del Noa per farsi visitare. Dopo la diagnosi l’uomo è stato ricoverato nel reparto malattie infettive, dove si trova tutt’ora, ed è in buone condizioni di salute. Così com’era arrivato, al netto ovviamente dei vari malesseri manifestati.

i sintomi. Febbre, cefalea e rigidità nucale. Gli indizi che portavano alla diagnosi di meningite c’erano tutti. E lui stesso li ha indicati ai medici non appena è arrivato al pronto soccorso del Noa. L’uomo infatti ha cominciato ad accusare i primi sintomi nella mattinata di sabato, con qualche accenno dalla sera prima.

Ma sabato ha cominciato a sentirsi peggio. E così si è recato in ospedale.

Lì, non appena ha spiegato che tipo di malessere avvertisse, il medico che lo stava visitando ha avuto pochi dubbi. «Sono proprio questid’altronde i sintomi distintivi della meningite - spiega Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale Noa - per fortuna la pronta risposta del medico e dell’infermiere che lo hanno avuto in cura ha garantito una risposta altrettanto veloce ed efficace».

L’uomo fortunatamente però era in condizioni di salute complessivamente buone. Reattivo, responsivo, senza particolari problemi. E subito gli esami sono stati elaborati dal laboratorio locale dell’ospedale. E la risposta è stata chiara: si tratta di meningite.

si tratta del ceppo “b”. I medici hanno però chiesto un consulto anche al laboratorio del Meyer. Il giorno dopo è infatti arrivata la conferma da parte del laboratorio di Immunologia del Meyer di Firenze, con la notifica della tipizzazione 'B'. Bisognava capire infatti di che tipo di meningite si trattasse. Il tipo B, solitamente meno aggressivo, di solito interessa una popolazione più giovane dell’uomo colpito. Non che non ci siano stati casi di persone adulte colpite, ma generalmente sono più rari. Immediatamente sono state anche attivate le misure di prevenzione. Dopo una verifica con lo stesso paziente si è ritenuto che non ci fossero i motivi per delle misure di profilassi esterne, in locali pubblici o altri luoghi frequentati. Ma sono stati sottoposti invece alla profilassi tutti i membri familiari e per tutti i contatti domiciliari. Ma nessun allarme per la popolazione.

L’uomo comunque da tre giorni è ricoverato. Non è mai stato portato nel reparto di terapia intensiva, non ce n’è mai stato bisogno. Ha continuato a essere vigile e in buone condizioni per tutto il tempo del ricovero e già nella giornata di ieri la febbre era notevolmente diminuita. E la respirazione era buona.

la campagna di vaccinazione. L’anno scorso, anno i cui in Toscana vi furono decine di casi, la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, quindi un ceppo differente da quello in questione, fu proprogata di un anno. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta, su proposta dell'assessora al diritto alla salute Stefania Saccardi.

Quindi c’è tempo fino al 31 dicembre 2018, con un 2017 che aveva fatto registrare 15 casi di meningococco, di cui 9 appartenenti al ceppo C e nessun decesso. —

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