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Ipotesi polo scolastico negli spazi dismessi del vecchio ospedale

BENEDETTA BIANCHI
Ipotesi polo scolastico negli spazi dismessi del vecchio ospedale

Sopralluogo di Provincia e Comune negli stabili L’assessore Guidi: potrebbe ospitare 4 istituti superiori

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MASSA. L’ex ospedale di Massa potrebbe diventare un polo scolastico oppure ospitare uffici pubblici oltre alla Casa della Salute nei padiglioni Bechini e Lombardo: 4.500 metri quadrati complessivi di cui circa 3.000 di proprietà della Asl e i restanti appartenenti alla Casa Ascoli.

La scorsa settimana rappresentanti del comune di Massa, della provincia e dell’azienda sanitaria hanno effettuato un sopralluogo per verificare se il San Giacomo e Cristoforo possa essere destinato ad altre finalità che non siano la demolizione del monoblocco e la costruzione di centinaia di appartamenti così come previsto dal progetto di recupero e valorizzazione dell’area e degli immobili, un percorso iniziato con la firma dell’accordo di programma del 2013 e portato avanti dalla giunta Volpi. Un progetto che, su un’area di 20.000 metri quadrati edificabili, prevedeva 12.000 metri quadrati di edilizia residenziale ed 8.000 per direzionale, commerciale, servizi, due strade di accesso.

L’idea, invece, proposta spesso in questi anni dalle forze di centro destra e portata avanti in campagna elettorale, è sempre stata quella di trasferire nell’enorme edificio alcune scuole cittadine. E l’idea ora si fa più concreta. Secondo l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi «il progetto è fattibile, ma dovremmo aprire un percorso con la Regione Toscana; lo stabile può diventare strategico per scuole o uffici ovviamente rinforzando viabilità e collegamenti».

Ogni piano - sono sette i piani del San Giacomo - potrebbe contenere una media di ventiquattro classi, quindi potrebbero essere trasferite tre o quattro scuole; «presentano criticità soprattutto gli istituti superiori ed è il motivo del sopralluogo congiunto con la provincia - dichiara l’assessore Guidi - abbiamo notato che alcune parti della struttura sono migliori di molte aule delle attuali scuole». Trattandosi di un vecchio presidio sanitario, l’edificio non necessiterebbe neppure di grandi adeguamenti dal punto di vista strutturale, ma «gli uffici comunali - precisa l’assessore - stanno facendo le giuste verifiche sull’impiantistica e sulla sicurezza sismica». —
BENEDETTA BIANCHI
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