Il Tirreno

un’estate al mare 

Bandiera blu, gli ispettori in visita a sorpresa a Marina

FRANCESCA VATTERONI

L’assessore Scaletti: hanno avvisato il giorno prima, erano un italiano e un danese La cerimonia dell’alzabandiera dai toni sobri. Il sindaco: come nello stile dei 5 Stelle

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MARINA DI CARRARA. Sventolava già ufficialmente, anche se non materialmente, da maggio scorso la Bandiera Blu: confermata infatti anche per il 2018 e per la prima volta, dopo cinque anni, è tornata a battere al vento e sotto il sole anche sulla parte di litorale, quello di Marina ovest (6 stabilimenti) che dal 2014 non aveva più potuto fregiarsene.

La cerimonia dell’alzabandiera, in passato al centro di infuocate polemiche e di clamorose contestazioni con il famoso schiaffo di un manifestante durante la cerimonia del 2014 ricevuto dal sindaco di allora, si è svolta senza intoppi presso la Rotonda di Marina alla presenza delle autorità, tra cui Carla Roncallo e Luigi Bosi rispettivamente presidente e dirigente dell'Autorità di Sistema Portuale, di pochi bambini, pochissimo pubblico e senza la banda.

«Una cerimonia sobria-ha infatti commentato il sindaco Francesco De Pasquale a rimarcare la differenza con la passata Amministrazione -come nello stile del Movimento Cinque Stelle. La Bandiera Blu-ha proseguito il primo cittadino- è un percorso che di anno in anno deve migliorare ed è essenziale per chi come noi punta sul turismo».

Proprio pochi giorni fa gli ispettori Fee, l’ente internazionale che rilascia il vessillo a certificare la qualità delle acque e dei servizi, sono arrivati in visita di controllo sul nostro litorale e, accompagnati dall’assessore all’ambiente Sarah Scaletti, hanno effettuato le verifiche a sorpresa che svolgono ogni anno a campione: «Ci hanno avvisato il giorno prima del loro arrivo, c’era il delegato italiano e il delegato danese: sono stata con loro dalle 11,30 della mattina fino alle 16, fino a che non hanno terminato le verifiche. Hanno controllato diversi stabilimenti balneari e verificato tutti i parametri: hanno elevati standards e sono molto meticolosi» ha raccontato l’assessore, la quale ha spiegato come probabilmente gli ispettori Fee riescano a controllare circa un paio di Regioni italiane all’anno e di come quest’anno siano state scelte Toscana e Liguria.

Un risultato quindi non affatto scontato, ha ribadito l’assessore Scaletti ricordando come Marina ovest abbia ottenuto il riconoscimento dopo cinque anni, perché dal 2014 per quella parte di litorale non era stato chiesto a causa di problemi legati alla balneazione.

Per ottenere la Bandiera Blu infatti, tra i numerosi parametri, quali per esempio la presenza di piste ciclabili, la raccolta differenziata, le iniziative di educazione ambientale e altri ancora, è necessario che la classificazione per quanto riguarda la qualità delle acque sia “eccellente”, secondo gli standard e i monitoraggi effettuati dall’Agenzia regionale per l’ambiente. Ma nel 2013, poco dopo i festeggiamenti del riconoscimento, erano iniziati i problemi: quella stagione era stata caratterizzata da due divieti di balneazione per gli sforamenti dei livelli di enterococchi ed escherichia coli, tanto che in molti avevano temuto di vedersi negare la Bandiera Blu per l’anno successivo. E invece la Fee aveva confermato il vessillo anche per il 2014 previa però l’esclusione di Marina ovest la quale, negli anni successivi, pur non avendo sforato i livelli di batteri, aveva registrato un livello delle acque solo “buono” senza raggiungere l’eccellenza richiesta dalla Fee. —

FRANCESCA VATTERONI.

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