Il Tirreno

politica dal basso 

Proposta di Area 2018 «Bisogna costituire i consigli del territorio»

Benedetta Bianchi

massa Per contrastare la disaffezione alla politica e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini Area 2018 propone un «Regolamento disciplinante l'istituzione e il funzionamento dei consigli...

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Per contrastare la disaffezione alla politica e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini Area 2018 propone un «Regolamento disciplinante l'istituzione e il funzionamento dei consigli del territorio», una proposta di deliberazione che il gruppo consegnerà al sindaco Francesco Persiani e al presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti la prossima settimana.

Si tratta di un vero e proprio regolamento, ispirato a quello del comune di Carrara e riadattato per Massa, «compatibile con lo statuto comunale e che istituzionalizza la partecipazione dei cittadini con l'elezione dei vari rappresentanti» ha spiegato Maurizio Bonugli specificando che «come Area 2018 ci eravamo impegnati prima e durante la campagna elettorale a garantire proposte concrete e continuiamo su questa strada anche se siamo fuori dal consiglio comunale».

Non avendo rappresentanza nell'assise, qualcuno dei consiglieri eletti dovrà prendere in carico il regolamento di Area 2018 e procedere con l'iter, quindi la discussione in commissione fino a portarlo all'attenzione dell'intero consiglio. In base al «Regolamento disciplinante l'istituzione e il funzionamento dei consigli del territorio», la città verrebbe suddivisa in cinque Consigli dei territori, ognuno dei quali composto da undici membri: zona montana, destra Frigido, centro città, Largo viale Roma, Marina di Massa. Tra le funzioni dei consigli sono previsti il monitoraggio e la valutazione degli interventi sul territorio di riferimento ed il coinvolgimento dei cittadini su temi rilevanti come il bilancio o la predisposizione degli strumenti di governo. I consigli dei territori, inoltre, possono proporre iniziative e percorsi di consultazione.

Nessuna rappresentanza politica, ma autocandidature come chiarisce Andrea Biagioni: «ogni cittadino libero dalla politica può portare la propria esperienza, apriamo anche ai ragazzi di sedici anni e solo così potremmo vedere la politica ripartire dal basso». —

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