Il Tirreno

la mostra evento 

Così sette grandi fotografie raccontano le Alpi Apuane

LUCA BARBIERI
Così sette grandi fotografie raccontano le Alpi Apuane

Presentata la personale dell’artista Primož Bizjak che sarà inaugurata oggi al Centro Arti Plastiche, le immagini frutto di quattro anni di lavoro

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CARRARA. C'è l'antro del Corchia, il passo del Vestito, quello della Focolaccia e poi, tra gli altri, “Sella di Macina”. Quattro anni racchiusi in sette grandi scatti che raccontano le Alpi Apuane; foto che, per dirla con le parole dell'autore, «tornano a casa».

Sarà inaugurata oggi sabato alle 21, con il vernissage delle 18, “Alpi Apuane”, la personale dell'artista sloveno Primož Bizjak – organizzata dal Comune di Carrara in collaborazione con Galerija Gregor Podnar di Berlino, con testo critico di Simone Menegoi – che sarà visitabile al Centro Arti Plastiche di via Canal del Rio a Carrara fino al 31 ottobre.

«Siamo molto contenti e soddisfatti. La mostra è stata portata a Berlino e apprezzata molto in Spagna. Si tratta di opere nelle quali immergersi, sia per dimensione che per dettaglio. Il desiderio è quello di immedesimarsi in un mondo, quello delle montagne, non solo caratterizzato dalla bellezza naturalistica, ma anche per l'intervento dell'uomo, talvolta brutale, ma di fatto un segno che rimane impresso e che implica il dialogo», ha introdotto l'assessore Federica Forti. Sette foto (di grande formato, fino a tre metri di base), arrivate da una decina all'incirca di scatti, eseguite tra il 2014 e il 2017 da Primož Bizjak. Tempi di posa lunghi, fotografia analogica, l'importanza del punto di vista e l'influenza, ammette, anche dei suoi studi in pittura: ci sono queste peculiarità, ma non solo, in scatti che immortalano le Apuane e alcune cave; «un ritratto monumentale delle Alpi Apuane ma, al tempo stesso, denunciano la fragilità di un territorio a rischio di distruzione», aggiungono inoltre, nella nota, gli organizzatori.

«Le opere – ha spieagato Bizjak – sono partite da un contesto locale, ma toccano temi universali. E' bello dopo Madrid, Berlino che questo lavoro torni a casa. Lavoro sempre con poche immagini: siamo sommersi dalle immagini, non c'è bisogno della quantità. Mi sono innamorato di questi posti dove sono tornato più volte in questi quattro anni. Li sento ormai come un posto familiare».

In concomitanza con l'esposizione al Cap si svolgeranno varie conferenze curate dal presidente della commissione politiche culturali Cesare Bassani (dalle 21, il sabato). E quindi: sabato 28 ecco Davide Lambruschi con visita al Cap e passeggiata “L'arte e il lavoro nel museo diffuso del centro di Carrara”; sabato 4 agosto ci saranno Pietro Marchini e Guglielmo Bogazzi con “Borghi, paesi e valli delle Alpi Apuane”; la settimana successiva Pierpaolo Ianni e Cristiano Corsini con “La linea Gotica come itinerario turistico e storico europeo”; il 18 Andrea Ribolini e il “Viaggio alla scoperta della flora delle Alpi Apuane”; il 25 Luisa Passeggia con “Il monte, il marmo e il tempo. Le Apuane attraverso il foro stenopeico di Primož Bizjak”; mentre il primo settembre chiude il ciclo di conferenze Daniele Canali e “La Resistenza nelle Apuane”.

Nei mesi di settembre e ottobre la Biblioteca Comunale organizzerà il sabato pomeriggio (dalle 15) letture delle “Leggende Apuane”, a cura dei lettori volontari della biblioteca. —

LUCA BARBIERI.

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