Il Tirreno

dopo le amministrative 

Il centrodestra: in Provincia serve un nuovo consiglio

Forza Italia, Fratelli di Italia e Lega ritengono che i consiglieri di centrosinistra  non siano più in grado  di garantire la maggioranza

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MASSA. Il caso Provincia tiene banco: con il rinnovo del consiglio comunale di Massa, la Provincia perde tre consiglieri. Dei 10 soltanto 7 rimangono in carica e non saranno sostituiti perché nelle liste in cui sono stati eletti non ci sono altri consiglieri. Non solo, Dina Dell’Ertole, unica massese riconfermata, ha costituito un gruppo autonomo. Sul tema intervengono ora le segreterie provinciali di Forza Italia, Fratelli di Italia e Lega: «La maggioranza di centrosinistra è, ad oggi, di fatto non autosufficiente, in quanto non più in grado di garantire il numero legale per lo svolgimento delle assise provinciali. Il centrodestra ha dato in questi due anni dimostrazione di senso di responsabilità, garantendo il numero legale in occasione dell’approvazione dei provvedimenti anticorruzione, numero legale che già in quella occasione la maggioranza non era in grado di assicurare. Anche in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, il nostro atteggiamento, consci delle gravi difficoltà finanziarie in cui la Provincia versa, è stato collaborativo, garantendo una astensione tecnica. Tale astensione tecnica non è stata soltanto un atto formale: il bilancio, infatti, presentava varie problematicità irrisolte che, in condizioni normali, avrebbero dovuto portare ad un voto contrario, ma anche in quella circostanza abbiamo anteposto gli interessi della collettività alla contrapposizione politica. Riteniamo però che oggi una riflessione vada fatta. Questo consiglio provinciale non è più rappresentativo, in quanto sia Carrara che Massa hanno una diversa maggioranza che non trova rappresentanza in Consiglio Provinciale. Inoltre, il centrosinistra non può più garantire il regolare svolgimento delle sedute, non potendo assicurare il numero legale: invitiamo i consiglieri della ormai ex maggioranza a prenderne atto e permettere ad un nuovo consiglio provinciale di poter esercitare le sue funzioni. È inutile e dannoso per i cittadini vivacchiare fino alla scadenza del mandato, sperando che sia il centrodestra a sopperire alle carenze numeriche della maggioranza, ormai acclarate». —



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