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Pilota di rally fu travolto e ucciso: doppia assoluzione
LUCCA. Insussistenza del fatto. È stato lo stesso Pm Elena Leone ha chiedere l’assoluzione di Simone Catanzaro, 43 anni di Fivizzano, e di Stefano Arcangioli, 50 anni di Larciano, rispettivamente...
LUCCA. Insussistenza del fatto. È stato lo stesso Pm Elena Leone ha chiedere l’assoluzione di Simone Catanzaro, 43 anni di Fivizzano, e di Stefano Arcangioli, 50 anni di Larciano, rispettivamente proprietario e autista del camion che la sera del 20 dicembre 2015 travolse e uccise il pilota di rally Giacomo Bicchielli, 42 anni, originario di Rosignano e residente a Cecina.
L’incidente avvenne al termine del classico rally prenatalizio del Ciocchetto. La gara era finita quando il pilota, che stava camminando verso la zona delle premiazioni, venne investito dal camion per il trasporto vetture, che, privo di controllo lo travolse.
Una tragedia assurda anche per come si era verificata. Le indagini condotte dal Pm Aldo Ingangi portarono a chiedere una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Catanzaro e Arcangioli, con l’accusa di omicidio aggravato in concorso. Gli accertamenti, infatti, portarono a scoprire che il camion senza controllo era privo di revisione, scaduta un mese prima dell’incidente. L’ipotesi era che a provocare l’incidente fossero state le pessime condizioni del sistema frenante del retrotreno, poi degenerate nel guasto letale. Un’ipotesi che, però, la perizia disposta sul mezzo non è riuscita a dimostrare. Da qui l’assoluzione. —
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