Il Tirreno

il caso al premio lunezia 

L’ex sindaco Malaspina «Non si può crocifiggere Manuguerra, sto con lui»

La difesa dell’ex primo cittadino nei confronti del dantista allontanato dalla giuria «È uno dei massimi esponenti della cultura lunigianese»

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AULLA. Roberto Malaspina, ex sindaco di Mulazzo, dà la propria solidarietà al dantista spezzino Mirco Manuguerra, di recente “allontanato” dal Premio Lunezia. Malaspina ricorda che Manuguerra «nel 2016 rispose sul web, come si è scritto “a tono” ad un violento attacco subito per un post sul tema della “normalità”, comparso a sua firma sul sito Facebook delle “Sentinelle in piedi”».

«Premesso - aggiunge Malaspina - che quel post era apparso su una pagina di cultura cattolica, e che dunque Manuguerra non aveva fatto alcuna intrusione in siti altrui, si può senz’altro stigmatizzare il fatto che il noto dantista si sia lasciato anch’egli andare a toni molto coloriti, ma da qui a crocifiggere uno dei massimi esponenti dell’attuale universo culturale lunigianese, è, per molti motivi, ingiusto e inaccettabile. Nel 2016 Manuguerra si scusò con il pubblico: non è sufficiente? E se, come pare, il noto studioso non ha avuto problemi con i diretti interessati due anni fa, chi pretende di metterlo in croce oggi con interventi capziosi, pretestuosi e inquisitori?».

E prosegue: «Noto che tra gli accusatori c’è un ex sindaco che proprio al nostro dantista, oggi impegnato in importanti programmi di livello internazionale, aveva patrocinato più volte a San Caprasio di Aulla le sue seguitissime (e notevoli) letture dantesche. Ricordo che fui proprio io, allora Sindaco, ad accogliere Mirco Manuguerra a Mulazzo nel 1998. Da quell’incontro esattamente di vent’anni fa, nacque il Museo Dantesco Lunigianese. Io ne sono orgoglioso. Sul sito del Centro Lunigianese di Studi Danteschi (Clsd), si vedono tutte le cose che il suo Presidente ha ideato da allora fino ad oggi. L’ultima creazione è l’Enciclopedia della Lunigiana Storica, a cui aderiscono, tramite un documento che è stato chiamato “Carta di Mulazzo”, le più grandi associazioni culturali della Regione, dall’accademia Cappellini della spezia, alla Manfredo Giuliani di Aulla, alla Apua Mater di Massa. Dunque tutti i presidenti di quelle associazioni, tutti i soci del Clsd medesimo, tutti i frequentatori delle serate dantesche, tutti gli uomini di cultura che regolarmente incontrano Mirco Manuguerra ogni settimana per pubblicazioni, ricerche, eventi e progetti, sanno bene con chi hanno a che fare. Il lavoro da lui compiuto in questi decenni sia nel campo della valorizzazione della presenza di Dante in Lunigiana, sia nello studio dell’intera opera dell’Alighieri, è già ampiamente riconosciuto e non sarà certo un alterco verbale sul web a sminuire l’importanza sia dello studioso che dell’uomo. Così, anche se può avere sbagliato a reagire in quel modo , io non lo disconosco affatto. Anzi: voglio esprimere pubblicamente a Mirco Manuguerra tutta la mia vicinanza e la mia amicizia con l’ormai celebre motto del Clsd da lui stesso creato: “Che il Veltro sia sempre con noi!”». —

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di Redazione web