Il Tirreno

marina 

In piazza Menconi compare una tavolata in stile pic-nic

Irene Rubino
In piazza Menconi compare una tavolata in stile pic-nic

Partite a carte e birrette c’è chi si lamenta e chi chiede un intervento e un vigile di quartiere a cui segnalare il disagio

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CARRARA

In centro una sera è comparsa una tavolata: qui si beve e si gioca a carte. «È il nuovo salotto di Marina di Carrara – commenta ridendo Alida Vatteroni di Studio Ciak – Non sappiamo chi abbia lasciato lì quei tavoli e perché. Certo, nulla toglie che possano creare aggregazione. La sera ci si gioca a carte, si beve e si mangia: sembra un punto di ristoro gratuito. Non capiamo bene il significato di questa cosa, né se abbia a che fare col Summer sport festival».

«Il festival sportivo finora ha portato poca gente – prosegue Vatteroni – la zumba ad esempio non è stata particolarmente attrattiva, pur avendo una bravissima organizzatrice. Sarà anche perché il palco è buio. Inviterei l’amministrazione ad accogliere il programma della Pro loco di Marina, rimasto in un limbo». Secondo i programmi della Pro loco, parte degli eventi avrebbe dovuto svolgersi in piazza e parte alla Caravella, che però non è ancora pronta. «A questo punto manteniamo almeno le iniziative in piazza. Il Summer sport festival da solo non fa molto. Certo il Lunezia era altra cosa; ci dava tre giorni di festa e il clima era degno di Sanremo. La gente accorreva fin dal pomeriggio». Claudio Trombella dell’edicola Agorà guarda con occhi benevoli alla tavolata spontanea: «Non fanno niente di male, anzi: in piazza servirebbero più panchine, la gente fa a gara per sedersi. Il problema non è la piazza, quando i giardinetti. Bisognerebbe ripulirli, scarificarli, sistemarli, togliere le radici che affiorano, abbellirli. Chi ci abita vicino ha paura a entrare in casa: non perché tema aggressioni o violenze, ma per il disagio». Una soluzione già collaudata ci sarebbe: «Un paio d’anni fa avevamo il vigile di quartiere. Era efficace: quando vedeva qualcuno addormentato su una panchina, era sua cura svegliarlo e invitarlo a rivestirsi. Oggi i vigili - conclude Trombella - non intervengono su queste problematiche; noi invece avremmo bisogno di un punto di riferimento». —



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