Italia
Venti donne insieme per la creazione dei vestiti
L’associazione Amici di Elsa offre una grande opportunità a dieci migranti e dieci italiane che produrranno il marchio di moda “Amiel for peace”
Aulla
Racchiude uno scrigno di cose belle il grande cuore di Manuela Bondielli, un cuore conosciuto da tutti in Lunigiana e fuori, visto il suo impegno per i bambini più sfortunati, quelli disabili, a partire dalla figlia Elsa, nata con problemi molto seri e a cui erano state date poche possibilità di vita e che ora, invece, è una felice diciottenne. Cose belle che si traducono in belle iniziative, portate avanti in qualità di presidente dell’associazione “Amici di Elsa” (Amiel). A partire da quella di trasformare in stiliste di moda venti donne, dieci migranti e dieci italiane, con l’auspicio che possa scaturire anche un marchio di vestiti, un brand, da commercializzare con la dicitura “Amiel for peace” . Perché c’è sempre più bisogno di pace e integrazione in tempi come questi e Manuela Bondielli lo sa bene. «Mi piacerebbe anche un logo raffigurante due mani, una nera e una bianca, che si danno il “cinque” ma questo si vedrà»” sottolinea Manuela Bondielli, che fornisce qualche dettaglio in più sull’iniziativa, precisando che dal primo agosto sarà a disposizione un fondo al Masero di Terrararossa, nel Comune di Licciana Nardi, dove le venti donne, fianco a fianco, seguiranno un corso di taglio e cucito, quindi potranno imparare un mestiere in grado di garantire loro un futuro. Il tutto con l’ausilio del mediatore culturale Alessandro Bertonelli e di due insegnanti. Ma ci sono l’affitto da pagare, gli stipendi degli insegnanti e l’acquisto delle macchine da cucire. Per questo Manuela Bondielli chiede aiuto e invita tutti a contribuire, dando vita alla consueta gara di solidarietà, che non mancherà di scatenarsi. «Il corso durerà tre mesi per 300 ore – spiega Manuela Bondielli – e al termine di questo le partecipanti avranno il lavoro futuro assicurato. Mentre per le donne migranti abbiamo già idea di chi coinvolgere, lo stesso non è per le donne italiane, ma di sicuro ci rivolgeremo a donne sole over 35 e con figli, senza una rete di supporto familiare, le più bisognose insomma. Inoltre, avevamo intenzione di utilizzare stoffe, anche riciclate, che uniscano il gusto europeo e quello africano. Un grazie ai proprietari del fondo per esserci venuti incontro con l’affitto e agli organizzatori della Festa dell’Unità di Cà Michele a Bonascola, che si sono impegnati a raccogliere fondi per noi, con una raccolta su base volontaria e con una percentuale che ci verrà destinata dall’incasso» aggiunge Manuela Bondielli, che fa anche sapere che è ripartito il corso di ippoterapia, con già 22 bambini in lista, presso un maneggio a Battilana.
E anche in questo caso c’è una piccola storia che fa commuovere: «C’è una signora a Sarzana, la signora Fernanda, che fa una raccolta di fondi quotidiana per l’ippoterapia e la fa con un cestino per le vie di Sarzana. È anche un modo per vivere meglio la propria vita, perché fare del bene lo è sempre» conclude. Manuela Bondielli annuncia che l’associazione “Amici di Elsa” ha ricevuto in donazione un intero albergo abbandonato sul monte Amiata, dotato di 39 camere, arredato, e che verrà utilizzato dall’associazione come centro di riabilitazione per bambini disabili, un’operazione per la quale non mancherà il supporto della Regione Toscana. Chiunque voglia contribuire può contattare Manuela Bondielli al numero telefonico 3294291757. —
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