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l’appello 

«Pagine di storia di Carrara stanno andando in rovina»

«Pagine di storia di Carrara stanno andando in rovina»

Il direttore dell’Archivio di Stato Maurizio Munda: documenti importantissimi stanno subendo i danni del tempo, occorre intervenire, servono mecenati

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CARRARA. Un appello per salvare pagine e pagine della storia della città di Carrara. Del suo Dna intessuto a doppio filo con quello del marmo e delle cave.

«In quei documenti ci sono sei secoli di storia di Carrara, ma il tempo è nemico delle carte e c’è il rischio che un intero patrimonio si sbricioli a danno di una intera città». Così Maurizio Munda, direttore dell’Archivio di Stato di Massa, lancia un appello per il salvataggio di documenti unici e irripetibili, la cui scomparsa sarebbe una grave perdita per tutta la comunità perché tra quelle carte c’è l’identità di una città, con le sue peculiarità, i suoi pregi, le origini delle sue contraddizioni.

Come salvare un patrimnio dal valore inestimabile sottoposto agli inevitabili “segni” del tempo?

Restaurando faldoni e registri, carta per carta, attraverso l’opera di restauratori professionisti. Insomma un lavoro certosino ma necessario.

«Occorre intervenire al più presto con gli ultimi ritrovati tecnologici per bloccare l’azione di funghi e muffe - continua Munda - occorre fermare il degrado della carta che dura da secoli ad opera di inchiostri corrosivi, occorre ripristinare scritture e disegni perché possano essere consultabili ancora per i secoli futuri».

Un patrimonio di oltre 3700 pezzi, tra faldoni e registri, per un totale di 380 metri lineari che contengono documenti dal XV secolo agli anni ’50 del ‘900: riformagioni, verbali e delibere del consiglio comunale, copialettere, estimi, catasti, mappe.

Interi faldoni su Vicinanze, accademia, duomo, bilanci preventivi e consuntivi, mandati di pagamento, tasse, elezioni, leva e truppe, protocolli, carteggi, piani regolatori, corrispondenza, istruzione, beneficenza, sanità, industria, commercio. Una montagna di informazioni uniche e irripetibili.

C’è la storia delle cave, ci sono le vicende politiche e amministrative della città e dei suoi comunelli, dai Malaspina ai Cybo Malaspina, dai Cybo Malaspina estensi alla dominazione francese, dall’unità d’Italia al Fascismo e alla età repubblicana. Ma c’è anche la storia delle grandi opere pubbliche che hanno cambiato volto alla città come la ferrovia marmifera, il viale, le scuole, la tranvia, la costruzione dei palazzi pubblici e delle ville private di pregio architettonico.

Dal 2014 un decreto legge ha promosso l’Art Bonus, una serie di agevolazioni fiscali rivolte a coloro che sostengono finanziamenti per la cultura sotto il controllo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il dicastero da cui dipendono gli archivi di stato.

Le agevolazioni sono rivolte a imprese e persone fisiche. E Carrara ha estremo bisogno di mecenati per salvare la propria storia e le pagine più importanti di un passato da non dimenticare. —

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