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Morto colpito da un blocco di marmo: «Era un ragazzo sensibile, viveva per la sua bambina»
Le colleghe della madre della vittima descrivono Luca Savio come un padre esemplare. Aveva accettato quel contratto di 6 giorni anche per la sua famiglia
CARRARA. ll cordoglio per la morte di Luca Savio fa battere forte il cuore di Marina di Carrara dove l’operaio quarantunenne e la sua famiglia sono molto conosciuti. «Un ragazzo sensibile» che nell'ultimo anno e mezzo «viveva completamente per sua figlia». Indossano la classica divisa dell'attività, sono immerse nelle faccende di una tipica mattinata di lavoro, le colleghe di Mirka Parodi, la madre di Luca Savio, operaio 41enne morto mercoledì scorso in un deposito di marmi travolto da un blocco.
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Allargano le braccia, scuotono la testa, poi qualche sospiro prima di rispondere alla nostre domande su un atragedia che ha sconvolto una comunità intera. «In queste situazioni le parole servono a poco», ci spiegano dalla Botteghina della Carne di Marina di Carrara, dove lavora anche la madre di Luca. Specialmente chi con lei lavora da anni non si dà pace e non può fare a meno di pensare alla collega: «Capisci – fa notare – qui siamo come una famiglia, quando si lavora tanti anni insieme subentra anche un rapporto affettivo».
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Poche parole, commenti stringati, le commesse della Botteghina della Carne, lasciano che a parlare siano gli occhi e il tono della voce. Si stringono intorno al dolore della collega («siamo vicinissimi», sottolineano). Per chi lavora insieme da molto tempo certi ambienti si trasformano in una seconda famiglia: momenti condivisi della quotidianità, affetti, giorno dopo giorno.
E allora dopo il rapporto professionale, con il tempo, subentra l'amicizia. «Luca era un ragazzo sensibile. Praticamente da un anno e mezzo, da quando era nata, lui viveva completamente per sua figlia», aggiungono.
Poi lasciano spazio al silenzio, allargano nuovamente le braccia, scuotono la testa e tornano al lavoro. Con il cuore gonfio e il pensiero alla loro collega e amica Mirka e al dramma che sta vivendo.
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