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100mila euro di finanziamenti per il restauro di San Caprasio

100mila euro di finanziamenti per il restauro di San Caprasio

Lo stanziamento per il restyling fu caldeggiato dall’allora senatore Lucio Barani  Sarà revisionata tutta l’area sulla quale poggiano l’altare e il fonte battesimale 

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AULLA. Centomila euro per intervenire sul recupero (totale) dell’abbazia di San Caprasio.

Quando nell’ottobre 2011 l’alluvione colpì Aulla, la piena del fiume Magra raggiunse anche il complesso di San Caprasio e se chiesa e museo tornarono ad essere agibili in pochi giorni, anche grazie all’intervento dei Lions, molte parti necessitano ancora di interventi di recupero.

È stata così accolta con soddisfazione l’iniziativa dell’allora senatore Lucio Barani, che caldeggiò l’inserimento nella legge finanziaria 2018 di un contributo in favore dell’abbazia, sede del museo di San Caprasio ad Aulla, al fine di tutelarne il valore culturale e artistico, il cui primo stanziamento di 100mila euro è già stato accreditato alla parrocchia che gestirà gli interventi.

Il Consiglio per gli Affari Economici della parrocchia, presieduto da don Lucio, ha così deliberato di affrontare interventi nei settori che recano ancora i segni dei danni, a partire dalla sistemazione del presbiterio, finora provvisoria.

«Si tratta di revisionare – spiega il direttore del museo, Riccardo Boggi – tutta l’area sulla quale poggia l’altare, mai rivisitata dopo l’ingresso del fango, e di sistemare nuove ed idonee sedute in legno per i celebranti. Si interverrà poi, dopo aver ottenute le debite autorizzazioni, sul restauro della fonte battesimale medievale, che tornerà a svolgere la sua funzione».

«Ad oggi – prosegue Boggi dopo il furto dell’acquasantiera seicentesca, mai recuperata, il battesimo viene somministrato utilizzando una piccola vasca di vetro. Verranno sostituiti anche i danneggiati corpi luminosi della chiesa e sarà installato un nuovo e più economico sistema di illuminazione, mentre si provvederà anche ad interventi all’interno delle sale espositive».

«La legge finanziaria approvata – conclude Boggi – prevede un nuovo stanziamento per il prossimo anno, che, se erogato, consentirà di recuperare la tinteggiatura della volta danneggiata dall’umidità di risalita dopo l’alluvione, il restauro dell’area degli scavi ancora segnati dal fango, il risanamento di sale espositive ed il restauro e sostituzione degli infissi di chiesa e museo».

A sette anni dall’alluvione questo è il primo intervento pubblico a sostegno del recupero del valore culturale e artistico dell’abbazia, che resta un esempio unico di archeologia cristiana, reso importante più che dalle evidenze monumentali e artistiche, dal ritrovamento delle reliquie di San Caprasio, oggi esposte sotto l’altar maggiore.

Un recupero importante che consentirà di recuperare parti importanti di un’abbazia che rappresenta uno dei simboli di Aulla. E che, con questi nuovi interventi potrà riutilizzare il fonte battesimale medievale che da tempo era in attesa di un restauro. —

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