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Stop Cava Fornace: mozione bis in Regione E il presidio non molla
Audizione in commissione ambiente a Firenze: un coro per esortare al rispetto degli impegni per la chiusura del sito
MONTIGNOSO. Stop immediato al conferimento dei rifiuti, risposte chiare su tempi e modalità di chiusura, rispetto degli atti di indirizzo già votati. È quanto emerge dalla audizione della commissione ambiente del consiglio regionale toscano che ha visto il Comitato antidiscarica, la Commissione di controllo del Comune di Montignoso, il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, e l'assessore all'ecologia Enrico Ghiselli, intervenire in sostegno dell'attuazione della mozione già approvata lo scorso dicembre dal consiglio regionale per la chiusura della ex Cava Fornace.
Audizione durante la quale la commissione ambiente si è impegnata ufficialmente per mercoledì 25 alla stesura di un nuovo documento, sempre una mozione, con l'integrazione di alcuni emendamenti. Le note aggiuntive sostanzialmente richiedono ufficialmente alla Regione di non procedere all'avvallamento della fase 2 prevista per il riempimento della discarica e quindi lo stop dei lavori per realizzare l'arginatura della cava, la sospensione dei conferimenti e la chiusura definitiva del sito al raggiungimento della quota di 43 metri. In sede di consiglio regionale, fissato per il 26 e il 27 luglio, verrà dunque discussa la nuova mozione integrata con gli ultimi emendamenti. E in base all'esito della votazione del consiglio, verrà deciso il futuro di Cava Fornace.
Spiega Stefano Baccelli, presidente della commissionei: «Sentite le voci del territorio, procederemo a incontrare l’assessore. Allora tireremo le somme e valuteremo contenuti e indirizzi di un nuovo atto politico».
Il vicepresidente della commissione Giacomo Giannarelli (M5s) stigmatizza il mancato seguito ad atti votati dal Consiglio regionale e chiede poi che la registrazione della seduta e gli atti portati da amministratori e cittadini vengano inviati alla Procura di Genova e di Massa.
Intanto fuori dalla discarica permangono gli attivisti antidiscarica, da una settimana presenti con striscioni e materiale informativo per protestare e richiedere «la chiusura del mostro» e attivi anche con manifestazioni artistiche per sensibilizzare i cittadini di Montignoso e dei comuni vicini. —
CAMILLA PALAGI .
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