Italia
Un papà orgoglioso e la dedica social alla figlia nata solo un anno fa
«Sei un batuffolo di luce lanciato dalle stelle più lontane»: così Luca Savio parlava della sua bambina
CARRARA. «Anche se il timore avrà sempre più argomenti... tu scegli sempre la speranza».
È questa la frase che Luca Savio, l’operaio vittima dell’incidente nel deposito di viale Zaccagna aveva deciso di scrivere sulla pagina facebook.
Un messaggio che per molti degli amici, quelli che nella giornata di ieri hanno riempito i social di condoglianze, descrive meglio di tante altre parole il carattere di Luca. Un uomo che non ha mai perso la speranza, nemmeno nei momenti difficili. E, soprattutto, un uomo che aveva trovato la speranza più grande all’inizio del maggio di un anno fa quando era nata la sua adorata figlia.
Una gioia che Luca aveva voluto condividere sui social con una dedica davvero speciale: «Un bambino appena nato. Un batuffolo di luce lanciato dalle stelle più lontane. E dentro ci sono già le leggi della vita, le formule segrete della meraviglia e le prime chiavi per aprire le forme del mondo. Benvenuta».
Un papà pieno di gioia che chiamava la sua bimba »un batuffolo pieno di luce lanciato dalle stelle più lonyane».
E una vita tutta da inventare per una bambina tanto desiderata. Luca gli amici lo ricordano così. Come una persona semplice, amante dei valori veri. Un uomo disponibile, un amico pronto a rimboccarsi le maniche per gli altri. Apprezzato per la grande sensibilità, quella con cui aveva affrontato anche i momenti duri della vita.
Luca Savio non si era perso d’animo. E aveva vissuto a testa alta, con fierezza, anche il suo ruolo da precario nel mondo del marmo. Per lui anche quelle sei giornate di lavoro erano importanti e le viveva al massimo, come sempre. Alla fine della giornata, infatti, c’era sempre il ritorno a casa (nella zona di Battilana) il ritorno dagli affetti, quelli importanti.
Luca viveva così. E così lo hanno ricordato in tanti prima nel piazzale accecante e assolato dove ha trovato la morte. Poi nel cortile dell’obitorio di Carrara dove un mesto pellegrinaggio è andato avanti per tutto il pomeriggio: un dolore composto, un omaggio a Luca e alla sua grande speranza.
Una giornata di lutto a cui farò seguito, oggi, quella indetta dal sindaco Francesco De Pasquale per onorare la memoria di un’altra vittima del marmo, la seconda dall’inizio dell’anno. —
A.V. .
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