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Entra con la pistola prende i soldi e chiude in bagno il dipendente
Rapina all’ufficio postale di Molinello, a PontremoliIl bandito fuggito con 7mila euro. Sulle sue tracce i carabinieri
PONTREMOLI. Una rapina con grande paura nell’ufficio postale di Molinello, con un dipendente sequestrato e chiuso a chiave dal rapinatore nel bagno dopo essersi visto puntare addosso una pistola.
Succede tutto all’ora di chiusura in tarda mattinata. Il rapinatore probabilmente sapeva che a quell’ora avrebbe avuto in qualche modo campo libero. Ed è allora che l’uomo è entrato in azione, quando ha visto che l’ufficio si era svuotato e che era rimasto soltanto un impiegato. E non è stata di certo la sua fortuna.
Dal sospiro di sollievo per l’arrivo della pausa pranzo pomeridiana all’incubo di trovarsi faccia a faccia con un rapinatore, la sua pistola. E poi il sequestro dentro la stanza.
Il rapinatore è arrivato deciso, sfruttando la velocità e il fare duro. Volto coperto, trasfigurato da un passamontagna, si è rivolto senza troppi fronzoli all’impiegato. Ha sfoderato la pistola e gli ha fatto capire che non c’era molto da scherzare. E lo ha minacciato più volte di dargli i soldi, di consegnargli subito l’incasso della mattinata e i soldi in cassaforte.
All’impiegato non è rimasto che di obbedire alle richieste.
Così, sempre sotto il tiro dell’arma, si è avviato molto spaventato alla cassaforte. Mentre l’uomo, implacabile continuava a minacciarlo. Con mano tremante ha aperto la cassaforte e ha consegnato il contenuto. Un bottino niente male.
Infatti, aperto lo sportello, sono passati di mano ben settemila euro in contanti. Un discreto affare considerato che la sede è periferica e non tantissimi soldi transitano per quella filiale.
Ma il rapinatore voleva sentirsi ancora più sicuro. Guadagnare quel vantaggio che gli avrebbe consentito, come poi è stato, di mettere distanza tra sé e i carabinieri che si sarebbero messi all’inseguimento. Come fare? Semplice, ma tutto a danno del malcapitato dipendente.
Gli ha fatto faro dietrofront e lo ha accompagnato, senza complimenti, in un’altra stanza. Il bagno. Lo ha poi fatto girare, preso per le mani, e lo ha legato per le mani con una fascetta al termosifone.
Il rapinatore è quindi uscito a piedi dalla filiale. Molto probabile che fuori ci fosse un palo ad aspettarlo, motore accesso e seduto in auto. Pronto sgommare.
Le rudimentali manette improvvisate dal rapinatore sono durate ben poco. L'impiegato nel frattempo è riuscito a liberarsi e chiamare i carabinieri che sono intervenuti sul posto. I militari hanno trovato l'uomo in stato di choc, ma lui non ha voluto che si chiamasse l'ambulanza per assisterlo. Nessun danno fisico. Al momento della rapina non erano presenti altri impiegati o utenti. —
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