Il Tirreno

dopo la tragedia 

Bandiere a mezz’asta in Comune Proclamato il lutto cittadino

La politica invita alla riflessione sulle condizioni di lavoro e su quelle contrattuali Per Rossi «siamo di fronte agli effetti della precarietà»

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CARRARA. Lutto cittadino e bandiere e mezz’asta oggi per la morte di Luca Savio, morte che arriva a due mesi esatti dalla tragedia di Fantiscritti costata la vita a Luciano Pampana.

«Un prezzo troppo alto - il sindaco Francesco De Pasquale lo ribadisce - quello che il mondo del marmo sta pagando in termini di vite umane, insostenibile per qualsiasi città che si voglia definire civile. È una vicenda straziante, il primo pensiero va ai famigliari - è il commento del vicesindaco Matteo Martinelli - Non possiamo però trascurare che la vicenda professionale di questo operaio è una drammatica rappresentazione delle tante difficoltà che caratterizzano oggi il mondo dell’occupazione. La vittima era infatti un lavoratore precario». Per Michele Palma, presidente del consiglio comunale, la città «prima che un operaio, perde un uomo, un papà, un marito. Domani (leggi: oggi) sarà necessaria una riflessione sul fatto che questa persona aveva una condizione occupazionale altamente precaria. Intanto piangiamo la perdita di un giovane uomo, un lutto nel quale tutta la comunità si immedesima, stringendosi attorno alla sua famiglia».

E su precariato e condizioni contrattuali si concentra anche la riflessione del presidente della Regione Enrico Rossi: «Siamo di fronte agli effetti inaccettabili di una precarietà e di un mercato del lavoro che consentono l’eccessiva frammentazione di mansioni e carichi insostenibili di lavoro. C’è una proliferazione di terzocontisti e vengono fatti svolgere compiti diversi da quelli che un lavoratore è chiamato a eseguire in base al contratto sottoscritto. La condizione di questo giovane operaio parla chiaro: era entrato a lavorare il 9 luglio con un contratto di sei giorni. Non solo. Dalle informazioni di cui siamo in possesso, emerge come quell’operaio era stato assunto con un contratto che non prevedeva mansioni in un contesto così pericoloso. Qui c’è un enorme problema non solo di cultura della sicurezza, ma di rispetto delle regole».

Prevenzione e sicurezza sono le parole chiave per il consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani: «Abbiamo messo in campo tante azioni su questo tema come Regione, ma non dobbiamo fermarci, la sicurezza sui luoghi di lavoro deve rappresentare una priorità assoluta».

Sicurezza e controlli sono il cuore del problema anche per Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in consiglio comunale e Andrea Cella, segretario provinciale della Lega: «Dobbiamo riflettere su quanto sia importante predisporre la massima sicurezza e promuovere controlli costanti e minuziosi, specialmente in settori palesemente a rischio come quello legato al marmo. Già troppe persone, infatti, hanno pagato, da inizio anno, in Toscana, con la perdita della vita, il proprio quotidiano e faticoso impegno lavorativo».

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