Il Tirreno

disservizi a mirteto 

Massa, forno crematorio ancora una rottura. Impianto fermo

Chiara Sillicani
Massa, forno crematorio ancora una rottura. Impianto fermo

Nei giorni scorsi si è staccata parte del muretto refrattario. L’amministrazione Persiani: presto al lavoro sul problema

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MASSA. Non se la passa bene. Da parecchio. La passata amministrazione ci ha messo mano più volte, ma il forno crematorio proprio non ce la fa: rattoppi da una parte, scopri la rottura da un’altra. Così qualche giorno fa, ecco un nuovo problema all’impianto Mirteto: il muretto refrattario ha perso pezzi, qualche mattone si è arreso e il risultato è che da una settimana circa le cremazioni sono ferme. E alle famiglie, che spesso la cremazione l’attendono da giorni o da settimane, tocca optare per una soluzione alternativa e cercare un impianto disponibile ad accogliere la salma. E spesso la scelta cade su Turigliano con la speranza di abbattere almeno i costi per il trasporto in altro Comune.

Del resto - e qui sta la sintesi del problema - l’impianto di Mirteto è vecchio. La precedente amministrazione si è sfilata dalle tasche 137.000 euro per rimettere a nuovo il forno, se ne avesse comprato uno nuovo di zecca non le sarebbe bastato il doppio della cifra. Certo, acquistare un forno nuovo, in tempo di crisi, sarebbe stata dura, altrettanto vero che la via del risparmio ha costretto - e tuttora costringe - i massesi ad associare alla parola cremazione la parola disservizio.

I primi problemi all’impianto emergono nel febbraio 2014 con il distacco di una porzione di intonaco refrattario. In via precauzionale viene sospesa l’attività e le verifiche tecniche rivelano parecchie disfunzioni legate all’età dell’impianto e all’inattività seguita allo scandalo cremazioni. Vengono eseguiti i lavori: sostituito l’intonaco, rivisitato lo scambiatore di calore, sostituito il filtro per ridurre le emissioni di diossina, rifatto l’impianto di area compressa che “comanda” l’apertura e chiusura di varie valvole. Il tutto, dicevamo, per 137.000 euro. Sono realizzati anche interventi edilizi per una maggiore sicurezza di chi lavora nell’impianto e per una sala del commiato più accogliente.

Lavori che, però, non risolvono definitivamente il problema perché l’impianto si prende ancora qualche pausa. L’ultima una settimana fa. L’amministrazione Persiani è stata informata del problema e assicura che, definito il passaggio delle consegne, metterà mano al problema. —

Chiara Sillicani.

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