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Progetti per l’accoglienza dei rifugiati, De Pasquale lancia la sfida a Persiani
I pentastellati carraresi contro il centrodestra massese. Carrara: i programmi li portiamo avanti noi. E da comune capofila
MASSA. Alleati? Forse al governo del Paese. A casa nostra le cose sono diverse e davvero non si può dire che 5 Stelle e Lega vadano a braccetto. Così se Francesco Persiani, neo sindaco di Massa, sostenuto dal centrodestra, Lega in prima fila, annuncia di voler uscire dalla rete di accoglienza dei rifugiati, beh, il collega d’oltre Foce Francesco De Pasquale, grillino, si fa avanti e si dice pronto a proseguirlo lui quel progetto. Da capofila: «Riteniamo che l’accoglienza e i 10 rifugiati che vivono a Carrara, debbano essere considerati una risorsa. Siamo una città vocata all’internazionalità». Del resto non risparmiano critiche a Persiani neanche Luana Mencarelli e Paolo Menchini, i consiglieri pentastellati neo eletti a Massa che definiscono la posizione del sindaco «propagandistica» perché - spiegano - chiudere con i progetti potrebbe addirittura aumentando sacche di emarginazione».
Critica secca a Massa, Carrara pronta a fare da capofila al progetto e Montignoso, ultimo avamposto piddino sulla costa apuana, disponibile ad accogliere i 10 rifugiati di cui si occupava il comune di Massa. Al progetto Spar Massa e Carrara hanno aderito insieme e insieme - si è poi aggiunto anche Montignoso - hanno partecipato ad un bando per ottenere finanziamenti dal ministero dell’Interno e garantire accoglienza a 20 rifugiati. Il progetto, di durata biennale ed ora in scadenza, ha portato sul territorio 320.000 euro. Il Comune di Massa, capofila, non si è messo le mani in tasca perché l’unico onere a suo carico era quello del personale distaccato alla rendicontazione del progetto. Poche spese, quindi, e il riconoscimento al Comune di un bonus per ciascun rifugiato accolto. Ma Persiani chiarisce che il tema non è solo economico, per cui i «soldi vanno dati ai massesi», ma anche politico: «È questione di coerenza con il programma nostro e del centro destra. Come Salvini chiude i porti - ha sintetizzato giovedì - noi ci sganciamo dallo Sprar (sistema per l’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo)». Non proprio in linea con De Pasquale che la vocazione di Carrara all’accoglienza l’ha ribadita anche nei giorni scorsi, di fronte alla platea di Azione Cattolica. Vocazione che ora, con Anna Galleni, assessore al sociale della sua giunta, ribadisce: «Ci siamo fatti avanti per sostituire Massa nel ruolo di capofila. Carrara ha chiesto una proroga tecnica al Ministero e ha dimostrato la propria disponibilità ad assumere quel ruolo».
Carrara guiderà il progetto, Montignoso aprirà le porte ai 10 rifugiati fino ad ora accolti in 4 case a Massa: «Vogliamo continuare nel servizio di accoglienza - assicura Gianni Lorenzetti, sindaco di Montignoso e presidente della Provincia - Non possiamo rincorrere lo spot elettorale». Ora i due comuni, che hanno espresso la volontà di rimanere nella rete Sprar (l’adesione è volontaria), devono mettersi al lavoro per partecipare ad un nuovo bando ( il progetto in corso è in scadenza) e proseguire con l’accoglienza. Massa si sfila. Carrara e Montignoso si fanno avanti.
Chiara Sillicani
Camilla Palagi .
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