Il Tirreno

Erano riusciti a sfuggire al blitz dei carabinieri perché all’estero Intanto gli altri della banda restano in carcere e con la bocca chiusa 

Mandati di arresto europeo per i latitanti del clan Cretu

L’inchiestaCinque mandati di arresto europeo. Li ha chiesti il sostituto procuratore Roberta Moramarco nei confronti dei componenti del clan Cretu che sono ancora latitanti dopo il blitz dei...

2 MINUTI DI LETTURA





L’inchiesta

Cinque mandati di arresto europeo. Li ha chiesti il sostituto procuratore Roberta Moramarco nei confronti dei componenti del clan Cretu che sono ancora latitanti dopo il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo che ha portato al fermo di tredici persone, tutte di nazionalità romena. I latitanti quando sono scattate le manette non si trovavano in Italia ed è per questo che i militari non li hanno trovati nel covo di Casette, dove c’erano gli altri componenti del clan. La speranza degli inquirenti è che vengano presi al più presto, dato che sono già stati individuati alle forze dell’ordine dei paesi dove soggiornano in questo momento (Francia e Germania).

Intanto dopo l’arresto gli altri del clan si sono avvalsi della facoltà di non rispondere al giudice delle indagini preliminari . Gli indagati (tredici si trovano agli arresti in carcere o ai domiciliari). Gli interrogatori si sarebbero dovuti tenere con la formula della rogatoria, perché le casi circondariali scelte per la reclusione sono diverse (Massa, Lucca, La Spezia), e quindi i legali della difesa(tra gli altri gli avvocati Giuseppe Del Papa, Enzo Frediani e Giovanni Pellerano), hanno preferito prendere tempo. Anche per consultare tutte le carte dell’ordinanza. Come detto sono diciotto le persone iscritte nel registro degli indagati, tutte appartenenti al clan Craiova, dal nome della città romena di provenienza. Eccole: Claudiu Toni Cretu, Dumitru Titi Cretu, Ana Maria Cretu, Claudiu Andrej Anusca, Andrada Maria Golu, Costinel Narcis Totilca, Marius Barbosu, Totilca Miora Cretu, ionut Cosmin Cretu, Ionut Erico Nica, Laura Irina Sfetculuscu, Adriana Florentina Guinea, Alexandru Ionut Olaru, Delia Georgiana Barbosu, Dumitru Masica, Marian Irinel Vinca, George Cristian Cobzarencu, Viorel Mihail.

Le difese hanno chiesto al tribunale del riesame la scarcerazione dei loro assistiti o l’attenuazione delle misure cautelari, ma hanno ricevuto il no da parte dei giudici. Tra le accuse contestate, oltre al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, violenze, pestaggi, furti notturni in appartamenti ed esercizi commerciali. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web