Il Tirreno

Il comitato cittadino Osca 

«La strada medievale deve tornare a disposizione dei cittadini di Tresana»

la polemicaTRESANARiguardo all'alienazione di alcune strade comunali il Comitato cittadino Osca, guidato dall’ex sindaco Gianetto Uberti, sorto nel 2013 allo scopo di tutelare il patrimonio naturale,...

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la polemica

TRESANA

Riguardo all'alienazione di alcune strade comunali il Comitato cittadino Osca, guidato dall’ex sindaco Gianetto Uberti, sorto nel 2013 allo scopo di tutelare il patrimonio naturale, paesaggistico, storico e culturale di Tresana, interviene con una nota . «Si fa riferimento alla strada medievale “Tresana-Catizzola” –si legge- alienata nel 2013 dietro compenso di 10 mila euro e di un impegno alla costruzione di una strada alternativa, ceduta in permuta al Comune, e con l’obbligo della manutenzione per 5 anni. Questo atto amministrativo è stato effettuato senza nessun coinvolgimento della popolazione e neppure dei proprietari dei terreni attigui, dai quali era utilizzata». Il comitato cita poi «l’alienazione della suddetta strada alternativa avvenuta nel 2018, effettuata dall’attuale Amministrazione comunale, dietro compenso di 13 mila euro. Come effetto finale delle due alienazioni, abbiamo quindi la perdita di un percorso, che era utilizzato dai proprietari dei terreni, e che poteva anche essere valorizzato per attività di trekking o mountain-bike».

Sulla prima alienazione dicono poi «si vuole stigmatizzare l’atteggiamento dell’amministrazione comunale Valenti, che oltre a non aver ricercato un consenso da parte della popolazione interessata, non si è neppure impegnata a verificare che la strada non fosse più utilizzata, fidandosi di un semplice parere tecnico di parte. Ricordando che «nel 2017 c’è già stato un ulteriore tentativo di alienare la strada che congiunge la strada provinciale “Tresana-Lorenzana” con la zona denominata “Fola”. In quell’occasione, il sindaco Mastrini ha avuto il buon senso di interpellare la popolazione e il Comitato Osca, che si è espresso contro tale alienazione, sia per i proprietari dei terreni attigui, sia soprattutto per l’importanza strategica della zona “Fola”, vocata a una potenziale valorizzazione turistica. L’amministrazione comunale ha successivamente rinunciato a tale alienazione, prendendo atto delle giuste motivazioni addotte dal comitato Osca». Infine il comitato sostiene che come è stato evidenziato anche dagli articoli usciti sulla stampa locale «recentemente siamo venuti a sapere della richiesta di alienazione di altri due tratti di strada, che dalla zona “Trinità” arrivano fino alla “Fola”, denominati “Cortino” e “Migliare”. Tutte queste richieste di acquisto sono riconducibili alla stessa persona: Santo Gentilcore».

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