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Il labirinto di San Pietro era colorato La scoperta (casuale) degli studenti
BENI CULTURALIPONTREMOLIL’antico labirinto di pietra che si trova all’interno della chiesa di San Pietro a Pontremoli era colorato. Una scoperta quasi casuale che lancia quindi nuovi possibili...
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PONTREMOLI
L’antico labirinto di pietra che si trova all’interno della chiesa di San Pietro a Pontremoli era colorato. Una scoperta quasi casuale che lancia quindi nuovi possibili sviluppi di studio su questo celebre manufatto, forse l’oggetto simbolico più significativo della Via Francigena Toscana, simbolo del pellegrinaggio medievale e allegoria della vita come tortuoso itinerario alla ricerca della Verità.
Il labirinto di San Pietro, scolpito probabilmente nel XII secolo su una lastra in arenaria (60 X 83 cm) che doveva essere ben visibile a quanti percorrevano la via Francigena. Nonostante la superficie scultorea sia molto rovinata è possibile osservare il labirinto formato da undici cerchi concentrici sovrastati da due figure a cavallo affrontate: al centro del labirinto è il cristogramma IHS, mentre nella parte bassa della lastra compare l'iscrizione "sic currite ut comprehendatis" (Corinzi 9,24), incitamento a percorrere la strada che conduce alla salvezza. Un calco del labirinto è esposto all'interno del Museo Diocesano di Pontremoli. Ma come si è arrivati a questa straordinaria scoperta? Tutto è nato quando alcuni studenti della classe IV Mat (Manutenzione Assistenza Tecnica) dell’Istituto Pacinotti nell’ambito del progetto diocesano “A due passi da casa”, hanno realizzato un’illuminazione a led per il “labirinto” di Pontremoli, conservato all’interno della Chiesa di San Pietro. Durante questo lavoro è emerso questa sorprendente scoperta: il labirinto era colorato.
L’illuminazione preposta e realizzata dagli studenti Daniele Coppelli, Daniele Gussoni, Alessio Petriccioli, Simone Pezzoni, Gabriele Ruggeri, Igli Tata e Christianha Viola ha infatti mostrato come l’antico simbolo fosse colorato di una tinta rossastra: una vera e propria scoperta che aprirà nuove indagini e nuovi studi su esso.
Il tutto in continuità con i progetti già realizzati negli anni precedenti, grazie ai quali erano diventati oggetto di studio il capitello del XIII secolo di Aulla, il Campanone e la Madonna del Soccorso di Pontremoli.
Questa volta protagonista assoluto è l’antico labirinto, simbolo medievale che ricorda all’uomo il suo essere “viator”, che affascina e interroga chi vi si pone dinnanzi. Grazie al sostegno del parroco don Pietro Pratolongo e del Consiglio Parrocchiale, sotto la guida dei professori Gianfranco Castrovinci, Luigi Folloni e Paolo Lapi, e coadiuvati dai tecnici Fabiano Centofanti e Paolo Bertolini, gli studenti hanno realizzato la struttura metallica e l’impianto a led che ha così permesso di giungere alla curiosa ed interessante scoperta.
L’inaugurazione di tale installazione avverrà oggi, giovedì 28 giugno alle ore 21, subito dopo la processione in onore di San Pietro, all’interno dell’omonima Chiesa pontremolese. —
R.S.
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