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Turbinio di nomi e deleghe, a Massa si lavora alla nuova giunta
Due assessori dovrebbero andare a FdI, tre alla Lega, uno a FI e due a Persiani sindaco. Papabili Guidi, Amorese, Mottini, Cofrancesco. E tra le donne: Dei, Cantoni e Mannini
MASSA. Manuel Vescovi, senatore leghista e uomo di riferimento della Lega in Toscana di cui è segretario, mette subito le cose in chiaro: il primo requisito per stare in giunta è la capacità di fare squadra. Sì perché adesso che via Porta Fabbrica è presa, si apre la delicatissima partita per la definizione della giunta: pesi e contrappesi, persone e deleghe.
«Ho chiesto che fino al ballottaggio di domenica sera non si parlasse in alcun modo di assessorati perché - confida con umorismo il senatore - porta sfiga. Adesso, però, è il momento di parlarne ed è necessario scegliere le persone giuste al posto giusto altrimenti come si è vinto - Vescovi è secco - si torna indietro». Invito alla scelta ponderata, quindi. Concetto ribadito anche dal segretario provinciale Andrea Cella che aggiunge: «Servono competenza e rispetto di un indirizzo polito che sia in linea con la direzione del partito e con il programma sottoscritto dalla coalizione e votato dagli elettori»
Di certo c’è che la giunta, rispetto al modello Volpi, sarà allargata: da i 6 assessori uscenti ad un minimo di 8. Non è escluso dieci. Dati quasi per certi in giunta due esponenti di Fratelli di Italia: Marco Guidi, coordinatore del partito, avvocato, potrebbe avere la delega ai lavori pubblici o alle attività produttive. Alessandro Amorese, dirigente nazionale di Fdi, titolare di una casa editrice, potrebbe diventare assessore alla cultura. Papabile per la giunta anche Stefano Benedetti in quota Forza Italia che qualcuno indica come probabile vicesindaco. Da non escludere l’ipotesi B con Stefano Benedetti alla presidenza del consiglio comunale e Roberta Dei, sempre FI, in giunta, magari ad occuparsi di sanità.
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Altro nome in lizza quello di Antonio Cofrancesco: in lista con “Persiani sindaco”, 279 preferenze, ex guardia carceraria, potrebbe avere la delega alla sicurezza. Della stessa lista anche Pier Giuseppe Cagetti che, per la conoscenza del sistema bancario, qualcuno ipotizza al bilancio che potrebbe anche, proprio per l’alto contenuto tecnico, essere affidato ad un esterno.
Certo è che vorrà far sentire il suo peso, visto il traino che ha saputo essere in campagna elettorale e alle urne, la Lega che dovrebbe avere 3 assessori di cui uno - altro scenario - vicesindaco. I nomi sono tanti: ci sono le due giovani donne Eleonora Cantoni e Irene Mannini. C’è Guido Mottini che ha affiancato Persiani in tutta la campagna elettorale, c’è Nicola Martinucci che, nuovo alla politica, è riuscito a portare a casa 301 voti. Recordman.
Poi c’è il grande interrogativo dei menchiniani: caduta (?) l’ipotesi dello stesso Sergio Menchini in giunta, al suo posto potrebbe- sempre che un assessorato i menchiniani lo strappino già in questa fase - esserci Andrea Barotti. Eletto con Arcipelago Massa, esperto di rifiuti, per qualcuno è un papabile assessore all’ambiente. Partita ancora tutta aperta, quindi, quella degli assessorati.
Chiara Sillicani
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