Il Tirreno

Via il “tappo” di sabbia per navigare sul Frigido

Via il “tappo” di sabbia per navigare sul Frigido

La Regione dà l’okay all’intervento di rimozione dei detriti alla foce del fiume per ridurre il rischio alluvione e per facilitare l’ingresso e l’uscita delle barche

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MASSA. Via libera dalla Regione Toscana alla rimozione del ‘tappo’ di detriti che si è formato alla foce del Frigido così da garantire un miglior deflusso delle acque, una maggiore sicurezza idraulica (meno rischio di esondazione in caso di piena) e la piena navigazione in uscita da parte delle piccole imbarcazioni che trovano ormeggio alla foce del fiume.

Il dirigente del Genio Civile Toscana Nord, Enrico Bartoletti, ha firmato alcuni giorni fa il decreto che autorizza il Comune di Massa, tramite l’Associazione nazionale Marinai d’Italia (Anmi) e il Circolo della Vela (concessionari delle spiagge vicine), a effettuare le operazioni necessarie a eliminare la barra che si forma ogni anno allo sbocco del fiume in mare a causa dei detriti trasportati dal corso d’acqua. Si tratta di un intervento di movimentazione di sedimenti marini e riprofilatura stagionale della spiaggia indispensabile per garantire una ulteriore misura di sicurezza che si va a sommare con l’innalzamento del ponte sulla foce del Frigido, completato proprio in questi giorni.

«Non si tratta di grandi quantità di materiale, circa 250 metri cubi, che saranno spostati con una pala meccanica nell’area fociva a ridosso della scogliera – spiega il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Uilian Berti -, sulla sponda destra del fiume in un’area comunque non balneabile, da sempre. L’intervento, per quanto di ridotta dimensione, è comunque essenziale sotto diversi aspetti. Da un lato serve a fornire nuovamente le condizioni di navigabilità ed evitare l’emissione di un’ordinanza di divieto da parte della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara come è avvenuto in passato. È inoltre facile capire che in caso di piena del Frigido questo ‘tappo’ può diventare molto pericoloso anche se l’innalzamento del ponte alla foce, ora ci garantisce un livello di sicurezza idrogeologica che prima la costa massese non aveva mai avuto».

Detriti e sedimenti prelevati dal letto del fiume saranno spostati “nello stesso contesto ambientale”, cioè non ci saranno problemi di smaltimento e così non ci sarà, assicura il vicesindaco «non c’è il problema di creare criticità di sorta».



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