Il presidio
Tra Cavarra e Ponzanelli una sfida fino all’ultimo voto
SARZANA. Sfida incerta domani a Sarzana per il ballottaggio fra il sindaco uscente Alessio Cavarra e la candidata del centrodestra Cristina Ponzanelli. Il centrodestra parte in vantaggio: 33,5%...
SARZANA. Sfida incerta domani a Sarzana per il ballottaggio fra il sindaco uscente Alessio Cavarra e la candidata del centrodestra Cristina Ponzanelli. Il centrodestra parte in vantaggio: 33,5% contro il 31,7% di Cavarra al primo turno.
«Domani scriveremo insieme una pagina storica per la città» dice l'avvocata Cristina Ponzanelli, la candidata sindaca del centrodestra unito che punta a estendere il cosiddetto modello Toti che governa in Regione, a Genova, Savona e La Spezia, anche a Sarzana. «Le politiche del sindaco uscente sono state bocciate dai cittadini, noi in queste settimane abbiamo trovato idee e professionalità per garantire un futuro a Sarzana», sostiene lar Ponzanelli, secondo la quale Sarzana deve essere una città aperta «che non guarda alle tessere di partito non ci sono cittadini di serie A e B, deve essere una città che offre a tutti le stesse opportunità. Per troppo tempo la città è stata ostaggio di logiche di partito. Ora si può scegliere tra un triste presente e una speranza di futuro».
Dall’altra parte c’è Cavarra, sindaco uscente, che punta sulla continuità di un’amministrazione che non è sembrata meno in linea con le precedenti giunte rosse che qui a Sarzana vincevano regolarmente al primo turno.
« So che la amate quanto me. E per questo vi chiedo di essere, ancora una volta, dalla nostra parte». Con queste parole i Cavarra, nell'ultimo giorno di campagna elettorale si è rivolto agli elettori lanciando un appello al voto Cavarra ha chiuso la campagna elettorale con la presenza dell'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, in piazza della Cittadella. Veltroni ha richiamato al voto tutti coloro che si riconoscono nei valori del centrosinistra. "È il momento di esserci e non il momento delle divisioni, dei rancori e dello stare a casa. Ho paura dell'indifferenza», ha detto. Un appello al voto indirizzato soprattutto alla sinistra frammentata che ha dichiarato che diserterà il voto. La sinistra si era presentata divisa, con una lista dell'ex presidente del Consiglio comunale Paolo Mione, e una compagine di sinistra rappresentata da Paolo Zanetti.c.f.
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