Oltre 400 roghi in 10 anni «Boschi in grave pericolo»
Percorsi dal fuoco oltre 600 ettari di territorio (29 solo negli ultimi 12 mesi) Il report di pompieri e Vab che avvertono sui rischi di chi accende falò
PONTREMOLI. Oltre 400 incendi boschivi in una decina di anni nella provincia apuana. Dal 2007 al 2017 (anche se i dati per quest'ultimo anno non sono ancora definitivi) per la precisione sono stati 463 gli incendi boschivi che hanno coinvolto la provincia di Massa Carrara con un picco massimo di 88 nel 2012 e un minimo di 9 nel 2010 e nel 2013; 73, invece, nell'ultimo anno (2017).
Sono questi i dati sugli incendi boschivi che ha snocciolato Paolo Battelli, referente Antincendi Boschivi (Aib) territoriale Regione Toscana durante la commissione consigliare – presieduta da Giovanni Montesarchio – politiche per la tutela dell'ambiente del Comune di Carrara e a cui hanno partecipato, oltre a Battelli appunto, anche il primo cittadino cararrese Francesco De Pasquale, Fabrizio Salvati e Riccardo Valdettari della Vab provinciale (Vigilanza Antincendio Boschivo).
Dall'organizzazione regionale alle competenze, dall'entità del fenomeno agli incendi boschivi in Toscana; nel mezzo pianificazione, previsione e prevenzione: queste le tematiche principali toccate e approfondite nell'incontro.
I numeri. Tornando ai numeri quindi, parla di oltre 4 mila incendi boschivi, invece, il dato complessivo regionale (4.181, sempre nella fascia temporale che va dal 2007 al 2017) con il 2017 che ha visto 885 incendi boschivi, rimanendo sempre nel contesto regionale, con la provincia di Firenze capofila del 2017 con 161 incendi davanti ai 147 della provincia di Grosseto. Passando sulla zona apuana («con maggior superficie boscata in Toscana, con il 78 per cento», ha sottolineato Battelli) sempre dai dati proiettati, il numero di “incendi di vegetazione” totale (nel periodo dal 2007 al 2017) è di 216 (29 nell'ultimo anno); la “superficie boscata percorsa dal fuoco” per il nostro territorio è invece quasi 600 ettari di cui oltre 180 nel 2017. Ma attenzione, ha spiegato il referente Aib, «non è detto che tutti gli incendi boschivi si verifichino d'estate; anzi dei 73 totali il primo mese è agosto, ma per numero gennaio si posiziona al seconda posto con 19. Si lavora praticamente tutto l'anno». Poi un altro dato (e un'altra questione su cui riflettere): «All'anno contiamo uno-due morti di ottuagenari», ha stimato Battelli riferendosi a chi accende un fuoco nella sua proprietà perdendone poi il controllo. Altri numeri e dati, infine, sono stati quelli dei mezzi e del personale a disposizione in Toscana: dai 10 velivoli (di cui uno per i mesi estivi al Cinquale per la zona di Massa Carrara) ai 4200 volontari (Cvt), passando per i 470 operai forestali e 600 mezzi (Aib). «Il volontariato serve per affiancare le istituzioni nel momento del bisogno. Abbiamo dimostrato di esserci sul territorio; la nostra morfologia è diversa, più impegnativa È importante l'attività di prevenzione», la chiosa di Fabrizio Salvati e Riccardo Valdettari della Vab provinciale.
Luca Barbieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google